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|VIDEO| “Capra dance”, la parodia di Sgarbi in versione Coffin Dance

Molti utenti sul web dopo l’espulsione di Vittorio Sgarbi dall’Aula di Montecitorio, avvenuta lo scorso 25 giugno, hanno immediatamente notato un’affinità tra il filmato che mostra l’onorevole trascinato via di peso dai commessi della Camera e il famoso “Coffin Dance” meme, in cui alcuni portatori di bare ghanesi si esibiscono in una coreografia variopinta nel bel mezzo di un corteo funebre, rigorosamente sulle note del brano dance “Astronomia” di Vicetone & Tony Igy.

Questa volta a cimentarsi con la creazione di una parodia molto divertente è stato un’artista digitale che si cela dietro il nickname di “Musica ignorante“, presente su Instagram, Tik Tok e Facebook, oltre che su YouTube dove vanta quasi 15 mila followers. Inoltre ha pubblicato 17 video parodie che hanno raccolto oltre 1,4 milioni di visualizzazioni. Tra i protagonisti dei suoi video spiccano il premier Giuseppe Conte, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Mario Giordano, Shade, Checco Zalone, Morgan, oltre che personaggi più trash come Matty il biondo e 1727wrlstar (all’anagrafe Algero Correntini).

sgarbi Capra dance

Il nuovo video dedicato al ciuffo bianco più spettinato e conosciuto della politica è intitolato “Capra dance“, in cui si vede Sgarbi arringare l’Aula della Camera scagliandosi contro l’ex presidente dell’Anm Luca Palamara, definendo la sua condotta “criminale” oltre che capace di provocare “un terremoto istituzionale“. In seguito il filmato mostra la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, chiedere all’onorevole di abbandonare la seduta a seguito dei ripetuti insulti rivolti nei suoi confronti e della deputata Giusi Bartolozzi. Portato via di peso dall’Aula Sgarbi si esibisce a tempo di musica in una delle sue frasi cult: “Ca, Ca, Ca… Capra!“.

Il video termina con una chicca esilarante in cui si vede il critico d’arte, oltre che sindaco di Sutri (Viterbo), suonare al pianoforte la versione strumentale di “Astronomia“. Nella realtà Vittorio non sta suonando quel brano, ma l’effetto è talmente stupefacente da farlo sembrare reale. A parte quando l’onorevole si infila un dito nell’orecchio e con l’altra mano continua imperterrito a pigiare i tasti.

Carlo Saccomando

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