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14 settembre: San Gabriele Taurino Dufresse, martire in Cina

Jean-Gabriel-Taurin Dufresse, riconosciuto dalla chiesa cattolica come San Gabriele Taurino Dufresse, nasce a Lezoux nel dipartimento francese del Puy-de-Dôme l’8 dicembre 1750. Frequenta la scuola parrocchiale del suo villaggio e prosegue gli studi secondari a Riom. E’ in quel periodo che sente parlare per la prima volta della Società per le Missioni Estere di Parigi da uno dei suoi professori, l’abbé de Saint-Martin, in seguito partito per la Cina. Jean-Gabriel-Tarin decide di partire alla volta di Parigi, dove frequenta il liceo Louis le Grand, per poi passare al seminario di Saint Sulpice. Il 2 luglio 1774, da diacono, entrò nel seminario delle Missioni Estere e viene ordinato sacerdote il 17 dicembre 1775. Poco meno di un anno dopo, il 4 dicembre 1775, parte anche’egli per la Cina. Qui comincia a predicare il Vangelo nella provincia di Sichaum. Nel giro di quattro anni, viene nominato pro-vicario apostolico, con il titolo vescovile di Tabraca: battezza bambini e adulti, riceve nuovi catecumeni, ascolta migliaia di confessioni e visita numerose comunità.

Nel 1800 viene consacrato vescovo coadiutore di monsignor de Saint-Martin e l’anno dopo, nel 1801, gli succedette come vicario apostolico della regione del Sichuan, che all’epoca contava diciannove sacerdoti (quattro francesi e quindici cinesi) e gestiva scuole e un seminario. Grazie al suo lavoro , le conversioni aumentano: ogni anno vengono battezzati da 1500 a 2000 cinesi. Eppure, il vescovo non si lascia insuperbire da quei notevoli successi, consapevole com’è che il suo servizio debba andare incontro anche a qualche sofferenza: “Più ci si conosce da sé stessi – lascerà scritto –, più ci si allontanerà da questi sentimenti d’orgoglio”.

Spiato dal governo cinese, viene arrestato il 18 maggio 1815 e condotto a Chengdu, dove è condannato a morte; gli altri 33 cristiani che sono con lui, invece, subiscono l’esilio. Il 14 settembre 1815 viene decapitato e le sue spoglie seppellite tre giorni più tardi da alcuni fedeli. Quattro anni dopo, un sacerdote cinese, un certo Lin, le farà traslare nel cimitero cattolico. Nel 1856 monsignor Jacques-LéonardPérocheau, vescovo titolare di MaxulaPrates, le inviòerà al procuratore delle Missioni Estere di Parigi a Hong Kong, da dove, nel 1857, saranno trasferite a Parigi. Attualmente riposano nella cripta della chiesa del seminario delle Missioni Estere in Rue du Bac 128 a Parigi. Beatificato il 27 maggio 1900 da Leone XIII, è tra i 120 martiri in terra cinese canonizzati da San Giovanni Paolo II il 1° ottobre 2000.

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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