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15 giugno: Santa Germana Cousin, patrona dei pastori

Non si può dire che la vita abbia sorriso a Germana. A partire dalla nascita la sua sarà un’esistenza di sofferenze, una somma di dolori ed incomprensioni tali da mandare in depressione chiunque: una malformazione congenita le blocca un braccio; la scrofolosi le deturpa il viso con piaghe e gonfiori; a pochi giorni dalla nascita le muore la mamma e si ritrova con un papà che non la ama e una matrigna che la odia, trattandola come un’appestata.

Germana nasce nel 1570 in un piccolo villaggio a pochi chilometri da Tolosa da modestissimi operai e per tutta la vita sarà una povera pastorella. Nonostante le malformazioni di cui soffre e la costituzione gracile, viene mandata a pascolare le greggi e quasi sempre è costretta a dormire nella stalla. Tutto questo viene però accettato con estrema umiltà e non le impedisce di esercitare tanta carità nei confronti dei compagni, per lo più giovani pastori e pastorelle. Grande è la sua fede costruita intorno a quel poco che su Dio e sulla Madonna aveva appreso in parrocchia. Ogni giorno va a Messa, ogni giorno recita il Rosario e l’Angelus. Gli abitanti di Pibrac, il villaggio natale, la chiamano perciò “la bigotta” e la dileggiavano. Ma Germana sopporta tutto con umiltà.

Una mattina il gregge non esce dall’ovile; Germana non va in Chiesa. E’ morta silenziosamente quasi addormentandosi nella pace eterna il 15 giugno 1601. Dopo la morte, per sua intercessione si verificarono numerosissimi miracoli. Tutta Pibrac e in seguito tutta la Francia le porteranno grande devozione. Germana viene seppellita in chiesa a furor di popolo e 40 anni dopo ne riesumeranno il corpo ancora intatto, mentre si fa fatica a tenere conto dei miracoli che si sono verificati su quella tomba. Pio IX la mette ufficialmente sugli altari nel 1867 e oggi Santa Germana Cousin è patrona dei pastori, dei pellicciai e, più di recente, anche dei “giovani a rischio”.

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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