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17 dicembre: San Modesto, Patriarca di Gerusalemme

Modesto nasce a Sebaste in Cappadocia (Asia Minore)  da una famiglia cristiana: la sua attività sarà intimamente legata agli avvenimenti che finiranno per turbare dolorosamente la Palestina agli inizi del VII secolo. Fin da giovane Modesto si sente attratto dalla vita monastica più rigorosa e così prende i voti monastici. Vive nel monastero fondato nel IV secolo  da San Teodosio in Palestina. A quel tempo la Siria e la Palestina nel 614 vengono attaccate dall’esercito del  re persiano Cosroe, che in alleanza  con gli ebrei, distrugge numerose  chiese cristiane e 94.000 cristiani vengono trucidati. A Gerusalemme il Patriarca Zaccaria  e molti cristiani sono fatti prigionieri e come bottino di guerra viene trafugata anche la Croce del Signore.

A Modesto viene allora affidata la gestione temporanea della Chiesa di Gerusalemme, come Locum tenes del Trono Patriarcale. Con l’aiuto del Patriarca di Alessandria Giovanni il Misericordioso, fa restaurare numerosi templi cristiani e in primo luogo la Basilica del Santo Sepolcro. Dà onorevole sepoltura nella Lavra di San Saba ai monaci trucidati dai Persiani. Dopo 14 anni il Patriarca Zaccaria può ritornare a Gerusalemme con la Croce del Signore, e dopo la sua morte, San Modesto viene eletto alla carica patriarcale. Modesto muore a 97 anni nell’anno 634.

San Modesto è venerato come santo dalle Chiese ortodosse e dalla Chiesa cattolica. Quest’ultima lo ricorda il 17 dicembre, come recita il Martirologio Romano: “17 dicembre – A Gerusalemme, San Modesto, vescovo, che, dopo che la conquista e la devastazione della Città Santa da parte dei Persiani, ricostruì i monasteri e li popolò di monaci e con grandi sacrifici restaurò i luoghi santi distrutti dal fuoco”.

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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