IL SANTO DEL GIORNOԑ PRIMO PIANO

18 luglio: San Federico di Utrecht, vescovo del IX secolo

Federico nasce intorno al 780 da una famiglia probabilmente di origine inglese. Non è chiaro però se viene al mondo in Inghilterra oppure in Frisia, provincia del nord dei Paesi Bassi. Eletto vescovo di Utrecht dopo la morte di Ricfredo, tra l’825 e l’828, grazie anche all’appoggio dell’imperatore Lotario, lotta contro il paganesimo, risorto in Frisia dopo l’invasione Normanna, e contro l’uso dei matrimoni incestuosi. Avendo rimproverato l’imperatore Ludovico il Pio per aver sposato, vivente ancora la prima moglie Irmingarda, Giuditta, si ipotizza che da questa sia fatto assassinare il 18 luglio 838. Altri però attribuiscono l’assassinio del santo a un nobile dell’isola di Walcheren da lui rimproverato.

Sepolto nella cripta della chiesa del Santissimo Salvatore ad Utrecht, è venerato come martire in diverse località dei Paesi Bassi e a Fulda.
Nel 1362 il cranio del santo, separato dal corpo dal vescovo Folkert, viene racchiuso in un reliquiario d’oro e d’argento ed esposto ai fedeli. Durante la Riforma esso è custodito in in una casa privata dove, secondo il bollandista G. Cuypers, è ancora conservato al principio del XVIII secolo. Del resto del corpo, invece, non si sa nulla ormai da diversi secoli.

Tramite il Molano il nome di Federico viene iscritto nel Martirologio Romano al 18 luglio.

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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