• IL SANTO DEL GIORNO

23 dicembre: Sant’Ivo di Chartres, vescovo

Yves (per la chiesa romana Ivo) nasce nel 1040 a Beauvais, oggi capoluogo dell’Oise, nell’Alta Francia. La sua è un’agiata famiglia; i genitori Ugo d’Auteuil e Ilmenberga, gli danno una prima istruzione letteraria, proseguita poi a Parigi e successivamente con gli studi in teologia nell’abbazia di Le Bec in Normandia, dove ha come compagno di studi Sant’Anselmo e per maestro il giurista, poi monaco, Lanfranco di Pavia, divenuto arcivescovo di Canterbury nel 1070.

Yves viene poi nominato canonico di Nesles in Piccardia (regione storica della Francia settentrionale) ma dopo qualche anno è richiamato a Beauvais da Guido vescovo di quella città, il quale gli dà l’incarico della direzione del monastero dei Canonici Regolari di Saint-Quentin, che è stato appena fondato, così Yves ne diviene la guida dal 1078 al 1090 e la fama della sua saggezza si diffonde in tutta la regione.

La diocesi di Chartres

Ha circa 50 anni quando il clero e il popolo dei fedeli di Chartres, insigne città della Francia, sede della grandiosa cattedrale gotica, la cui costruzione sarebbe iniziata proprio in quel XII secolo, designa Yves come loro vescovo, al posto del deposto Goffredo accusato di simonia. Goffredo si appella a Roma, ma il papa Urbano II (1042-1099) gli dà torto, confermando l’investitura di Yves; anche il re di Francia Filippo I (1052-1108), come privilegio di quei tempi, gli consegna il pastorale. Ma quando viene chiesto all’arcivescovo di Sens, Richer suo metropolita di consacrarlo, questi si rifiuta non essendo stato consultato nel processo romano contro Goffredo.

A questo punto Yves decide di andare direttamente dal papa, che però ha dovuto lasciare Roma per rifugiarsi a Capua, dovendo sfuggire alla soldataglia dell’imperatore di Germania Enrico IV (1050-1106) impegnato nella lotta per le investiture. Ed è a Capua che verso la fine del 1090, papa Urbano II lo consacra vescovo di Chartres. I primi anni del suo episcopato sono contraddistinti per lo scontro con il re francese Filippo I, il quale ha contratto un matrimonio adulterino con Bertranda di Montfort; il vescovo si oppone suscitando l’ira del re che lo fa mettere in prigione per molti mesi. Ma dopo la sua liberazione Yves riprende le sue proteste, sia contro il re, sia contro i vescovi che sono favorevoli, ricorrendo perfino a Roma, affinché non vengano eletti in sedi episcopali, i partigiani del sovrano, che viene scomunicato nel 1095.

Sempre difensore delle decisioni papali e strenuo protagonista nella lotta fra il papato e l’impero per le investiture dei vescovi, Yves deve entrare anche in conflitto con il suo Capitolo, per le sue idee riformatrici. Considerato conoscitore profondo della Bibbia e dei testi liturgici, professa sempre un grande attaccamento all’insegnamento della Chiesa e ogni suo scritto o parola abbonda di citazioni dottrinali; la diffusione della sua fama è notevole e lo testimonia la cura con la quale sono stati conservati i suoi scritti. Muore il 23 dicembre 1116 a Chartres e viene subito considerato un santo, in particolare nelle diocesi di Beauvais e Chartres, che gli tributa un culto specifico. Papa San Pio V ne concede l’Ufficio ai Canonici Regolari del Laterano il 18 dicembre 1570.

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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