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26 maggio: San Filippo Neri, sacerdote amico dei giovani

Dei santi e beati festeggiati oggi, 26 maggio, San Filippo Neri è sicuramente tra quelli che hanno lasciato un segno profondo, soprattutto per il lavoro svolto a favore dei giovani. Filippo nacque a Firenze il 21 luglio 1515, ricevette il battesimo nella chiesa di San Giovanni il giorno seguente, festa di Santa Maria Maddalena. La famiglia dei Neri in passato ebbe trascorsi importanti a Firenze, ma in quegli anni le mutate condizioni politiche la costrinsero a vivere modestamente, nonostante il lavoro di notaio del padre Francesco Neri: l’esercizio della sua professione era di fatto ristretto ad una piccola cerchia di clienti; la madre, Lucrezia da Mosciano, proveniva da una modesta famiglia del contado. Morì poco dopo aver dato alla luce il quarto figlio.

Filippo ricevette una buona istruzione e poi fece pratica dell’attività di suo padre. Da giovanissimo subì l’influenza dei domenicani di San Marco, dove Savonarola fu frate non molto tempo prima, e dei benedettini di Montecassino. Furono tempi quelli in cui Firenze viveva uno stato di grande corruzione. All’età di diciott’anni abbandonò gli affari e si trasferì a Roma dove visse come laico per 17 anni, guadagnandosi il pane quotidiano con la professione di precettore. Nel frattempo scriveva poesie e studiava filosofia e teologia.

san Filippo Neri

Nel 1538 Filippo Neri cominciò a lavorare fra i giovani della città e fondò una confraternita di laici che si incontravano per adorare Dio e per dare aiuto ai pellegrini e ai convalescenti. Tutti assieme daranno vita al grande ospizio della Trinità. Filippo passò molto tempo in preghiera, specialmente di notte all’interno della catacomba di San Sebastiano. Fu qui che nel 1544 sperimentò un’estasi di amore divino. Nel 1551 Filippo Neri venne ordinato prete e andò a vivere nel convitto ecclesiastico di San Girolamo, dove presto si fece conoscere come bravo confessore: gli venne, infatti, attribuito il dono di saper leggere nei cuori. Ma la sua occupazione principale rimase sempre il lavoro tra i giovani, assistito da altri giovani chierici. Tra i discepoli del santo, alcuni – si ricordano tra tutti Cesare Baronio e Francesco Maria Tarugi, futuri cardinali – maturarono la vocazione sacerdotale, innamorati del suo metodo e dell’azione pastorale.

Nel 1575 Padre Filippo organizzò la Congregazione dell’Oratorio per la quale costruì una nuova chiesa, la Chiesa Nuova, a Santa Maria “in Vallicella”. Diventò famoso in tutta la città e la sua influenza sui romani del tempo, a qualunque ceto appartengano, fu incalcolabile. Il suo cuore cessò di battere il 26 maggio 1595. Lasciò in eredità alla sua Congregazione ed alla Chiesa intera il dono di una vita a cui la Chiesa non cessò di guardare con gioioso stupore. Ne fu forte testimonianza anche il Magistero del Santo Padre Giovanni Paolo II che in varie occasioni ha lumeggiato la figura di san Filippo Neri e lo ha citato, unico dei santi che compaiano esplicitamente con il loro nome, nella Bolla di indizione del Grande Giubileo del 2000.

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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