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30 maggio: Santa Giovanna d’Arco, la Pulzella d’Orleans

Tutti hanno sentito pronunciare il suo nome, ma pochi conoscono dettagliatamente la sua storia. Il nome di Jeanne d’Arc (Giovanna d’Arco) è più legato alla leggenda che alla santità, al mito epico che al martirio. Giovanna visse in un periodo storico (la prima metà del XV secolo) in cui la Chiesa viveva una profonda crisi causata dal grande scisma d’Occidente, durato quasi 40 anni.

Quando Caterina da Siena morì ci furono un Papa e un antipapa; quando Giovanna ncque, nel gennaio del 1412 (si dice il giorno dell’Epifania, ma la cronologia è incerta), esistevano un Papa e due antipapa. Insieme a questa lacerazione all’interno della Chiesa, vi furono continue lotte fratricide fra i popoli europei, la più drammatica delle quali fu la «Guerra dei cent’anni» tra Francia e Inghilterra, iniziata nel 1337 e conclusasi, con pause intermedie, nel 1453.

giovanna d'arco

Carestie, pestilenze, guerre, eresie prostrano l’Europa. Era il tempo degli incubi, dove nell’immaginario collettivo le autentiche manifestazioni mistiche si intrecciavano con le magie e le stregonerie, il mondo reale della sofferenza e della morte cruenta si sovrapponeva alle fantasie demoniache popolate di mostri e di balli macabri.

Giovanna d’Arco nacque in un ambiente di umilissime condizioni, più precisamente da una famiglia di contadini. Durante la Guerra dei Cento anni (1337-1453) si sentì chiamata da Dio a soccorrere il re di Francia e a scacciare gli Inglesi dal suolo francese. Nel 1429 raggiunse il Delfino Carlo (futuro Carlo VII) nella città di Chinon, convincendolo ad affidarle il compito di tentare un’offensiva contro gli Inglesi. Riuscì a farsi accreditare presso la corte grazie a carismi straordinari che la giovane riuscì a manifestare.

Giovanna d’Arco malata viene interrogata in prigione dal cardinale di Winchester, Paul Delaroche, olio su tela, 1824, Musée des beaux-arts, Rouen (Wikipedia)

Liberata Orleans dall’assedio (8 maggio 1429), vittoria che le valse il titolo di “Pulzella di Orleans”, dopo qualche giorno (18 maggio 1429) ottenne una nuova vittoria: a Patay inflisse una dura sconfitta alle armate inglesi. Queste due vittorie permisero la conquista del territorio francese fino a Reims e quindi l’incoronazione solenne del Delfino con il nome di Carlo VII. Reims su infatti la città dove da secoli avevano luogo le consacrazioni dei re di Francia. Ma, una volta incoronato re, Carlo VII venne preso dal tipico spirito di compromesso di molti politici e decise di trattare con gli inglesi. Giovanna non accettò la decisione e decise di continuare a combattere da sola, senza l’appoggio della Corona. 

Il 24 maggio del 1430 venne catturata dai Borgognoni, i quali erano dalla parte degli inglesi e a questi venne venduta per 10.000 tornesi. Fu imprigionata nel Castello di Rouen e qui processata per eresia e stregoneria. In realtà si trattava di un falso tribunale dell’Inquisizione con giudici simoniaci e prezzolati dagli inglesi. Condannata, venne arsa viva sulla piazza del Mercato Vecchio a Rouen il 30 maggio 1431. Carlo VII non mosse un dito per aiutarla; però, dopo la conquista di Rouen (1450), decise di aprire un’inchiesta sul processo che portò alla sua completa riabilitazione: correva l’anno 1456.

Venne beatificata nel 1909 da papa san Pio X, mentre fu fatta santa nel 1920 da papa Benedetto XV.

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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