• 29 Ottobre 2026
  • ECONOMIA

Manovra 2027, cosa cambia per gli italiani: tutte le misure

Dall’Irpef agli affitti, dalle famiglie alla sanità: il Governo ha approvato un disegno di legge da circa 26 miliardi. Ora il confronto parlamentare, con Camera e Senato chiamati ad approvare lo stesso testo entro il 31 dicembre 2026.

La manovra economica per il 2027 ha superato il primo passaggio politico, ma deve ancora affrontare quello decisivo. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre il disegno di legge di bilancio: un intervento da circa 26 miliardi di euro per il prossimo anno e 27 miliardi per il 2028. Adesso comincia il percorso che trasformerà le proposte del Governo nelle disposizioni che accompagneranno famiglie, lavoratori e imprese nel nuovo anno.

La distinzione è essenziale: il via libera del Governo non equivale all’approvazione della legge. Al 29 ottobre, il quadro disponibile deriva dalle misure illustrate dall’esecutivo, mentre il testo completo destinato al Parlamento resta necessario per verificare requisiti, esclusioni e modalità applicative. Durante l’esame parlamentare potranno inoltre cambiare importi e beneficiari.

Irpef e stipendi: gli interventi sui redditi

Tra le principali proposte fiscali figura l’estensione fino a 55.000 euro del limite dello scaglione Irpef soggetto all’aliquota del 33%, attualmente fermo a 50.000 euro. Il beneficio massimo annunciato è di circa 500 euro annui: il vantaggio effettivo dipenderà dal reddito imponibile e dal coordinamento con le altre regole fiscali.

Il disegno di legge conferma inoltre la tassazione sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato. Per i giovani lavoratori viene annunciata un’imposta dell’1% su una quota degli incrementi del reddito da lavoro dipendente, con limiti da precisare nell’articolato. Anche la presentazione di un premio fino a 2.500 euro richiede quindi una lettura attenta: non significa che ogni giovane dipendente riceverà automaticamente quella somma.

Partite Iva e assunzioni: attenzione alle condizioni

Per gli autonomi, la proposta più rilevante riguarda l’aumento da 85.000 a 100.000 euro della soglia di ricavi o compensi per il regime forfettario ai fini delle imposte sui redditi. Il Governo ha però distinto questo innalzamento dalla franchigia Iva, che rimarrebbe a 85.000 euro in attesa dell’autorizzazione europea. Non si può dunque descrivere la misura come un’estensione già completa e operativa del regime attuale fino a 100.000 euro.

Sul lavoro sono previste agevolazioni per le assunzioni stabili, maggiori deduzioni per l’inserimento di giovani e lavoratrici madri e un rafforzamento dei benefici aziendali destinati ai dipendenti più giovani. Per le imprese, il punto decisivo sarà capire quali incentivi siano cumulabili, quali richiedano un incremento occupazionale e quali siano subordinati a ulteriori autorizzazioni.

Affitti e abitazioni: il nodo dell’accesso alla casa

Il pacchetto abitativo punta soprattutto sugli affitti a canone concordato. La cedolare secca proposta scenderebbe dal 10% al 5%, arrivando all’1% per i contratti con inquilini fino a 35 anni. È annunciata anche l’estensione della cedolare agli immobili commerciali, ma per conoscere contratti interessati e condizioni occorrerà attendere il testo.

L’obiettivo è rendere più conveniente l’offerta di abitazioni in locazione, soprattutto ai giovani. L’efficacia concreta dipenderà però dalla risposta dei proprietari e dalla disponibilità di alloggi nelle città dove studiare e lavorare è diventato più costoso. Per le ristrutturazioni edilizie viene indicata una conferma delle agevolazioni nel 2027: aliquote, immobili ammessi e limiti dovranno essere verificati nella formulazione parlamentare.

Famiglie: bonus mamme, congedi e risparmio per i figli

Il sostegno alla natalità comprende il rafforzamento del bonus per le madri lavoratrici con almeno due figli e reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro, con attenzione anche alle autonome e alle dipendenti a termine. Viene inoltre annunciata una posizione individuale di risparmio per i nati dal 2027, alimentata da 100 euro statali all’anno fino alla maggiore età.

Crescono i mesi di congedo parentale indennizzati all’80%, con una progressione collegata al numero dei figli. Per i genitori autonomi è previsto un voucher per servizi di cura dell’infanzia. Sono interventi diversi per finalità e funzionamento: alcuni sostengono le spese immediate, altri cercano di costruire una disponibilità futura.

Sanità e pensioni: risorse aggiuntive e regole da definire

Il finanziamento del Fondo sanitario nazionale annunciato per il 2027 raggiunge 146,3 miliardi di euro, con un aumento di 3,4 miliardi rispetto al 2026. Tra le priorità indicate figurano pronto soccorso, tariffe ospedaliere e interventi per Alzheimer e demenze. Per gli ultrasettantacinquenni con pensioni entro 28.000 euro annui viene previsto un buono sanitario da 300 euro.

Sul versante previdenziale, un fondo da 850 milioni dovrebbe sostenere una maggiore flessibilità in uscita per chi rientra nel sistema contributivo. Lo stanziamento, tuttavia, non basta a individuare una nuova possibilità di pensionamento: serviranno requisiti precisi, platee ammesse e condizioni economiche. Per i cittadini, la differenza tra un fondo annunciato e un diritto effettivamente utilizzabile resta sostanziale.

Imprese, energia e coperture finanziarie

Il sostegno produttivo comprende investimenti nel Mezzogiorno, innovazione, infrastrutture ed energia. Per finanziare la manovra il Governo fa leva sui margini di flessibilità europea, su maggiori entrate da alcuni comparti economici e sul contributo della spesa ministeriale. La verifica parlamentare dovrà misurare la solidità delle coperture e la sostenibilità degli interventi nel tempo.

Prima la Camera, poi il Senato: come funziona l’approvazione

Il percorso annunciato prevede l’avvio dell’esame alla Camera dei deputati. Prima della presentazione vengono completate le verifiche tecniche e finanziarie, comunemente associate alla bollinatura della Ragioneria generale, e acquisita l’autorizzazione del Presidente della Repubblica alla presentazione del disegno di legge governativo.

Il provvedimento viene quindi assegnato alla Commissione Bilancio. Audizioni, pareri delle altre commissioni ed esame degli emendamenti servono a valutare le misure e le richieste di modifica. Le proposte devono rispettare le regole di ammissibilità e, quando aumentano gli oneri, indicare coperture adeguate.

Dopo il lavoro in commissione arriva il voto dell’Aula della Camera. Il testo passa poi al Senato, dove si ripete l’esame parlamentare. Per diventare legge deve essere approvato nella stessa identica formulazione da entrambe le Camere: una modifica di Palazzo Madama renderebbe necessario un nuovo passaggio a Montecitorio.

Il Governo potrebbe porre la questione di fiducia, eventualmente su un maxiemendamento. È una possibilità politica e procedurale, non una tappa obbligatoria. Non è invece corretto presentare come già fissate date di votazione che dipendono dai calendari parlamentari.

Il 31 dicembre e il rischio dell’esercizio provvisorio

La conclusione deve consentire promulgazione e pubblicazione della legge entro la fine del 2026, per l’avvio del nuovo esercizio finanziario. Il controllo europeo sul quadro di bilancio procede parallelamente, senza sostituire le deliberazioni del Parlamento italiano.

Se la legge non fosse pronta, l’esercizio provvisorio richiederebbe un’apposita autorizzazione legislativa e, secondo la Costituzione, non potrebbe superare complessivamente quattro mesi. Non scatterebbe quindi automaticamente e comporterebbe vincoli alla gestione della spesa.

La partita delle prossime settimane riguarderà tanto le risorse quanto la precisione delle norme. Perché una misura produca effetti servono beneficiari chiaramente individuati, procedure accessibili e tempi certi. È su questi elementi che il confronto tra Governo, maggioranza e opposizioni renderà definitiva la manovra del 2027.

Norbert Ciuccariello

Classe 1976, fondatore del quotidiano web nazionale il Valore Italiano e del quotidiano locale Torino Top News. Oltre a ricoprire l'incarico di editore e giornalista pubblicista è un imprenditore impegnato nel settore della moda e della contabilità.

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