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Golfo del Messico, nave italiana attaccata da pirati

Stanotte nel golfo del Messico un gruppo di pirati ha sferrato un attacco nei confronti di una nave italiana: si tratta della nave “Remas” di proprietà della Micoperi, azienda con base a Ravenna che rappresenta uno dei maggiori contractor dell’industria offshore. La notizia è stata confermata dalla Farnesina, mentre si è immediatamente mobilitata l’Unità di Crisi del ministero degli Esteri, che in una nota ha spiegato di seguire la vicenda “con la massima attenzione e in raccordo con l’ambasciata d’Italia a Città del Messico“.

Si parla di due marittimi italiani rimasti feriti nell’assalto, uno colpito da un oggetto contundente alla testa ed uno ferito da un colpo d’arma da fuoco al ginocchio: nessuno dei due si trova pericolo di vita. Secondo quanto appreso da Adnkronos il commando, composto da circa 8 pirati, è riuscito a raggiungere la “Remas” a bordo di due barchini veloci e, dopo essere salito a bordo, ha aperto il fuoco contro l’equipaggio, derubandolo di quanto possibile. Attacco fortunatamente respinto.

Al momento dell’agguato, sulla nave si trovavano 35 persone, di cui nove italiani, oltre ad un ufficiale della Marina mercantile messicana. I due feriti sono stati sbarcati nel porto di Ciudad del Carmen, grazie all’intervento di un’unità militare messicana che li ha scortati sino a destinazione. Dopo lo sbarco i due marittimi feriti sono stati immediatamente soccorsi dal personale medico giù preventivamente allertato.

La “Remas” è una nave di rifornimento per le piattaforme petrolifere offshore, è lunga 75 metri e con un tonnellaggio di 2.600 tonnellate. È stata costruita nel 2011 in Turchia e attualmente naviga con bandiera italiana.

Norbert Ciuccariello

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