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A Peter Handke e Olga Tokarczuk i Nobel per la letteratura

L’accademia di Svezia per la prima volta nella storia ha deciso di tributare due premi Nobel per la Letteratura nello stesso anno: il primo riconoscimento, per l’anno 2018, è andato alla scrittrice polacca Olga Tokarczuk, mentre quello relativo al 2019 è stato assegnato all’autore austriaco Peter Handke.

L’ultimo Nobel per la Letteratura era stato assegnatonel 2017 a Kazuo Ishiguro, l’anno successivo un ciclone aveva travolto l’Accademia di Svezia a causa dello scandalo per molestie sessuali che aveva visto come protagonista il marito di una giurata, il fotografo e regista Jean Claude Arnault, dopo il quale erano scaturite una serie di dimissioni e il conseguente rinvio all’assegnazione dell’ambito riconoscimento all’anno successivo.

Peter Handke Olga Tokarczuk

Secondo l’Accademia i motivi del riconoscimento per l’autrice polacca riguardano “un’immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta l’attraversamento dei confini come forma di vita“. Inoltre viene considerato un capovavoro il romanzo storico Ksiegi Jakubowe del 2014 (I libri di Jakob, non ancora edito in italiano) “In questo lavoro ha mostrato la suprema capacità del romanzo di rappresentare una caso quasi al di là della comprensione umana“.

Olga Tokarczuk è nata nel 1962 a Sulechów in Polonia e attualmente vive a Wroclaw. Ha iniziato la sua carriera di autrice nel 1993 con Podróz ludzi Ksiegi  (Il viaggio del libro-popolo). Ma la svolta è arrivata con il terzo romanzo Prawiek i inne czasy del 1996 (tradotto in italiano con il titolo Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli) che è diventato un grande successo.

Il momento dell’assegnazione dei Nobel per la Letteratura 2018 e 2019. (Twitter Nobel Prize)

Mentre Peter Handke è un autore molto noto ai più, nato nel 1942 nel villaggio di Griffen, in Carinzia. Il suo romanzo d’esordio Die Hornissen (I calabroni) è stato pubblicato nel 1966. Insieme alla pièce teatrale Publikumsbeschimpfung (Insulti al pubblico) rappresentano le opere che gli hanno dato maggiore notorietà.

Più di mezzo secolo dopo e dopo un gran numero di opere in generi diversi, il vincitore del Nobel 2019 Peter Handke si è dimostrato uno degli scrittori più influenti in Europa nel secondo dopoguerra“, scrive l’Accademia. “L’arte peculiare di Peter Handke è la sua straordinaria attenzione ai paesaggi e alla presenza materiale del mondo, che ha fatto del cinema e della pittura due delle sue maggiori fonti d’ispirazione“.

Carlo Saccomando


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