• 20 Gennaio 2021
  • CRONACHE

A San Gregorio Armeno si sdrammatizza il Covid-19 con una statuetta

NAPOLI. Da sempre è la città della sdrammatizzazione, della risata e del sorriso per stemperare le tensioni più alte, i momenti più complessi e bui. E anche in questo caso non è voluta essere da meno. Contro l’epidemia di Covid-19 scende in campo, guarda caso proprio a Napoli, anche la scaramanzia: il maestro dell’arte presiepiale di via san Gregorio Armeno, Genny di Virgilio, figlio di una città che ha sempre riservato grande importanza ai riti “anti negatività” ha realizzato una statuetta di una figura esclusivamente napoletana, lo “Scio? Scio? Ciucciué“, che ancora oggi è possibile intercettare se si fa una passeggiata tra le vie della città.

Si tratta di un “gobbetto” pieno di amuleti che, in cambio di un obolo, assicura di essere in grado di allontanare il malocchio e gli influssi negativi, anche delle malelingue, spargendo incenso e recitando una litania “ad hoc”. “In un momento come quello che stiamo vivendo – dice Genny Di Virigilio ho pensato fosse opportuno sdrammatizzare. Peppino De Filippo diceva ‘non è vero ma ci credo’. E anch’io sono dello stesso avviso…“.

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