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Albania, inviati 30 medici in Italia. Il premier albanese: “Non abbandoniamo l’amico in difficoltà”

In Italia chi si aspettava gesti concreti di solidarietà da parte dei principali Paesi europei sarà sicuramente rimasto deluso. Ma oggi inaspettatamente una risposta è arrivata dal premier albanese Edi Rama, che nonostante sia alla guida di una nazione non considerata tra le principali protagoniste della politica e dell’economia europea, tra l’altro non fa parte dell’Unione Europea per quanto abbia presentato la propria candidatura nel 2009, ha deciso di inviare nel nostro Paese 30 tra medici e infermieri.

Parliamo di Edi Rama, quel capo di Stato che fino qualche giorno fa andava in prima persona per vie di Tirana, con indosso la giacca della Juventus, a parlare con i suoi concittadini per invitarli a rimanere a casa. Dove si era mai visto un massimo esponente del governo scendere in strada e spiegare dal vivo alle persone quali possono essere le tragiche conseguenze del Coronavirus? A questo punto si può tranquillamente rispondere: in Albania.

 30 medici premier albanese

Un vero e proprio smacco a tutti quei leader europei che invocano spesso la solidarietà tra stati, ma alle parole non fanno quasi mai seguire i fatti. Inoltre ha colpito molto il discorso del premier albanese che ha affermato: “Paesi ricchissimi hanno voltato le spalle agli altri. Noi non siamo ricchi ma neanche privi di memoria e non ci possiamo permettere di non dimostrare all’Italia che gli Albanesi e l’Albania non abbandonano mai l’amico in difficoltà“.

Trenta nostri medici e infermieri partono per l’Italia, non sono molti e non risolveranno la battaglia tra il nemico invisibile e i camici bianchi che stanno lottano dall’altra parte del mare. Ma l’Italia è casa nostra da quando i nostri fratelli e sorelle ci hanno salvato nel passato, ospitandoci e adottandoci mentre qui si soffriva“, ha aggiunto Rama nel breve saluto cui era presente anche l’ambasciatore d’Italia in Albania, Fabrizio Bucci.

Il personale medico e infermieristico albanese è poi atterrato all’aeroporto di Verona, dove è stato accolto dalle autorità, tra cui spiccava la presenza del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. In seguito il team sanitario è stato trasferito nel Bresciano, dove lavorerà a partire dalle prossime settimane.

A seguito della notizia sono stati numerosissimi i messaggi e gli attestati di stima sui social che sono stati tributati al premier albanese. Di seguito ne presentiamo una carrellata:

Carlo Saccomando

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