• 15 Gennaio 2021
  • TURISMO

Alla scoperta di antichi borghi medievali: Santarcangelo di Romagna

I borghi medievali sono tanti, in tutta Italia, in particolare nel centro della nostra Penisola. Tra i più belli vi sono sicuramente quelli romagnoli che, nonostante il passare del tempo, hanno mantenuto intatta la loro bellezza regalando a chi li va a visitare atmosfere indimenticabili.

Appena la pandemia sarà terminata e si potrà tornare alla normalità, un luogo che vi consigliamo di visitare è Santarcangelo di Romagna. Pur essendo un comune di oltre 20 mila abitanti, quindi di media grandezza, è riuscito a preservare nel tempo, soprattutto nell’area attorno al borgo medievale, un’atmosfera di paese, a misura d’uomo e di incontro.

A pochi chilometri da Rimini, Santarcangelo merita di essere visitato per l’atmosfera di grande borgo scandito da un giusto ritmo di vita, così come per la sua bellezza architettonica fatta di nobili palazzi, case borghigiane, vicoli e piazzette che le hanno conferito nel 1984 il titolo di Città d’Arte.

Santarcangelo di Romagna
Santarcangelo di Romagna

Costruita sul colle di Giove, ancor oggi Santarcangelo è ben riconoscibile la tipica struttura del borgo fortificato di impianto medioevale che la caratterizza. Il Monte Giove è attraversato da un fitto reticolo di misteriose grotte tufacee notevoli per la loro bellezza architettonica sulle cui origini ed usi il dibattito è ancora aperto. Alcuni sostengono che servissero come cantine, altri invece che fossero luoghi di culto. Quasi tutte le case della città vecchia hanno un accesso a una delle grotte. In totale sono oltre 150: alcune di queste sono aperte ai visitatori.

Spicca, nella piazza centrale Ganganelli, il grande arco trionfale eretto nel 1777 dalla cittadinanza in onore del concittadino Papa Clemente XIV (Ganganelli appunto, 1705-1774). Torre del Campanone, Porta Cervese, Piazza delle Monache, Chiesa Collegiata, Pieve di San Michele, Sferisterio sono tutti caratteristici luoghi da visitare che conferiscono a questo borgo il suo fascino particolare.

Santarcangelo di Romagna
Le caratteristiche grotte di Santarcangelo

Non si può fare a meno infine di ammirare le opere di pregio conservate al Museo Storico Archeologico MUSAS, un ricco patrimonio di arte e cultura, testimonianza unica della storia del territorio santarcangiolese e della sua gente. Di pari importanza è il MET – Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente di Romagna, dedicato alle tradizioni popolari e all’identità culturale del luogo.

Santarcangelo è anche un paese che ha dato i natali a grandi artisti, si ricordano in particolare Guido Cagnacci, autentico maestro della pittura seicentesca, Tonino Guerra, sceneggiatore di registi famosi – sua la sceneggiatura di Amarcord di Federico Fellini – , gli scrittori dialettali Raffaello Baldini e Nino Pedretti, nonché il comico Daniele Luttazzi e l’attore Fabio De Luigi.

Per concludere, la cittadina dà vita a diverse manifestazioni di respiro internazionale che animano il centro, come il Festival dei Teatri che da più di 40 anni porta in piazza i fermenti culturali della scena procedendo di pari passo con le evoluzioni sociali e culturali. Tra le realtà interessanti presenti a Santarcagelo merita una citazione Mutonia, la comunità di artisti e performer che dagli inizi anni ‘90 ha scelto quest’area per esprimere la propria arte dedita al riuso e allo scarto.

Piero Abrate

pierino

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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