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AstraZeneca è sicuro? I risultati sorprendenti di uno studio negli Usa

In molti, in Italia e nel resto del mondo, dopo le morti sospette per trombosi a seguito dell’iniezione del vaccino AstraZeneca si sono domandati: “Questo vaccino è sicuro?“. A questa domanda ha risposto uno studio effettuato negli Stati Uniti, i cui risultati sono stati diffusi questa mattina dalla Bbc.

Secondo la sperimentazione alla quale hanno partecipato oltre 32mila volontari, in gran parte residente in America, ma anche in Cile e Perù, il vaccino dell’azienda biofarmaceutica anglo-svedese è risultato efficace al 79% nell’arresto della malattia da Covid sintomatica e al 100% nel prevenire che le persone si ammalassero gravemente.

E dettaglio fondamentale non sono stati constatati problemi di sicurezza per quanto riguarda i coaguli di sangue. Dallo studio emerge che circa un quinto dei volontari aveva più di 65 anni, di cui circa il 60% aveva patologie associate a un aumentato rischio di progressione del Covid in forma grave (come ad esempio malattie cardiache, obesità grave o diabete), e il vaccino, somministrato in due dosi a quattro settimane di distanza l’una dall’altra, gli ha fornito la stessa protezione rispetto ai gruppi di età più giovane. Inoltre nei partecipanti di età pari o superiore a 65 anni l’efficacia è stata dell’80%.

Secondo quanto riportato dalla Bbc i risultati di questa sperimentazione potrebbero fare da apripista all’approvazione negli States del vaccino Oxford-Astrazeneca da parte delle autorità di regolamentazione entro il prossimo mese o due.

AstraZeneca

I ricercatori in coro: “Risultati che offrono certezza sull’efficacia del vaccino, anche sui più adulti”

Il ricercatore capo della sperimentazione del vaccino dell’Università di Oxford, il prof. Andrew Pollard, ha dichiarato:

“Questi risultati sono una grande notizia in quanto mostrano la notevole efficacia del vaccino in una nuova popolazione e sono coerenti con i risultati degli studi condotti da Oxford. Possiamo aspettarci un forte impatto contro Covid-19 in tutte le età e per persone di ogni diversa estrazione dall’uso diffuso del vaccino”.

Ann Falsey, Professore di Medicina dell’University of Rochester School of Medicine degli Stati Uniti e co-lead Principal Investigator per lo studio, ha dichiarato:

“Questi risultati riconfermano i risultati precedenti in tutte le popolazioni adulte, ma è entusiasmante vedere risultati di efficacia simili nelle persone di età superiore ai 65 anni per la prima volta. Questa analisi convalida il vaccino AstraZeneca Covid-19 come un’opzione di vaccinazione aggiuntiva necessaria, offrendo la certezza che gli adulti di tutte le età possono beneficiare della protezione contro il virus”.

Seconda dose AstraZeneca più efficace oltre le 12 settimane

Precedenti studi sul vaccino AstraZeneca hanno dimostrato una maggiore efficacia dello stesso con un intervallo temporale di 12 settimane tra la somministrazione della prima e della seconda dose. Efficacia supportata anche dai dati di immunogenicità.

Motivo per il quale questa evidenza scientifica suggerisce che la somministrazione della seconda dose con un intervallo maggiore rispetto alle quattro settimane potrebbe aumentare ulteriormente l’efficacia e accelerare il numero di persone che possono ricevere la prima dose.

Va ricordato che il vaccino dell’azienda anglo-svedese può essere conservato, trasportato e manipolato in condizioni refrigerate normali (tra i 2 e gli 8 gradi Celsius) per almeno sei mesi e somministrato senza la necessità di preparazione all’interno delle strutture sanitarie esistenti.

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