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Attentati Sri Lanka: salgono a 290 le vittime, 13 gli arresti

COLOMBO. Continua a crescere il bilancio in Sri Lanka delle vittime degli attentati compiuti nel giorno di Pasqua. Intanto, la polizia ha arrestato tredici persone in relazione agli attentati di ieri che hanno provocato oltre 200 morti. Lo ha annunciato il portavoce Ruwan Gunasekara in un comunicato precisando che è nelle mani della polizia anche un veicolo che sarebbe stato usato per trasportare i sospettati nella capitale Colombo.

Ieri il governo cingalese ha decretato lo stato di emergenza, un coprifuoco di 12 ore in tutto il Paese e l’oscuramento dei social e dei servizi di messaggeria con effetto immediato. I tredici arresti – fa sapere fonte governativa – sono ritenuti collegati agli attentati in chiese e hotel di lusso del Paese nei quali sono rimaste uccise almeno 215 persone e ferite oltre 500. Otto esplosioni hanno squassato lo Sri Lanka nella mattina di Pasqua, colpendo chiese e hotel di lusso della capitale Colombo, frequentati anche da turisti stranieri, 35 dei quali sarebbero tra le vittime.

Sei esplosioni si sono verificate in simultanea alle 9.30 del mattino, ora locale. Un’ora dopo c’è stata una settima esplosione in un albergo nel sobborgo di Dehiwala in seguito alla quale sono morte almeno due persone, ne è seguita un’ottava nel sobborgo di Dematagoda, sempre a Colombo. Si sospetta che la maggior parte degli attacchi siano opera di kamikaze.  In giornata è stata scoperta e disinnescata un’altra bomba vicino all’aeroporto internazionale di Bandaranayake, a Colombo. Immediatamente rafforzate le misure di sicurezza dentro e intorno allo scalo.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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