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Attiva la mail del Viminale per i maltrattamenti sugli animali

ROMA. Attivata da un giorno, la mail SOSanimali.viminale@interno.it servirà a segnalare i maltrattamenti sugli animali. L’iniziativa segue il finanziamento di un milione di euro destinato alle regioni per potenziare i servizi finalizzati a intercettare situazioni di illegalità che riguardano gli amici a quattro zampe. Restando in tema, sono state fatte oltre 24 donazioni (tra cibo e denaro), 13 richieste di adozione, e 6 affidi, a seguito dell’appello del ministro dell’Interno Matteo Salvini e dell’amministrazione comunale a Mineo, in Sicilia, per i 117 cani rimasti nell’ormai ex Cara, il più grande centro d’accoglienza d’Europa ormai svuotato. I finanziamenti per gli animali saranno distribuiti tra Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, e Sicilia, regioni che possiedono il requisito della presenza sul territorio di un numero di strutture per l’accoglienza superiori a 50.

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La Lav, Lega antivivisezione, ha già scritto una mail all’indirizzo del Viminale, chiedendo al ministro Salvini un intervento per salvare l’orso M49, perseguitato da un ordine di uccisione del presidente del Trentino Maurizio Fugatti. “L’incapacità di gestire l’orso è semmai una responsabilità della Provincia di Trento, sin qui fallimentare nel garantirne la convivenza con le popolazioni, nonché la detenzione nella struttura dove pure l’animale era stato portato, con tanto di rimozione del radiocollare, unico sistema di localizzazione e identificazione certa dell’animale. Questa incapacità è diventata, come da copione, una sentenza di condanna a morte” , si legge sul sito dell’associazione in merito alla vicenda. Pertanto, la mail inviata a Salvini parla di un atto di clemenza “nei confronti del plantigrado responsabile di nulla se non di fare ciò che la sua natura gli impone, l’orso, responsabile di alcun atto lesivo nei confronti di esseri umani che è stato condannato a morte da un’Ordinanza del suo compagno di partito Fugatti. Che non esista un pericolo per la popolazione è provato dal fatto che la Provincia non ha comunicato in alcuna maniera a trentini e turisti il presunto pericolo che starebbero correndo, nessun avviso è stato diffusione i luoghi di fuga di M49 né si trova alcun cenno sui canali facebook e twitter della Provincia. M49 è stato maltrattato catturandolo e ora braccandolo nelle vallate trentine: lei come tutore dell’ordine pubblico a livello nazionale avrà sicuramente capito che una Provincia che cattura maldestramente un animale, se lo fa scappare avendogli tolto addirittura il radiocollare, è incapace a gestire queste situazioni ed è giusto che quindi lo Stato prenda in mano la situazione attraverso il Ministero competente, quello dell’Ambiente”.

Simona Cocola

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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