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Botti di Capodanno, muore per spegnere un rogo ad Ascoli

ROMA. Capodanno tragico ad Ascoli Piceno. Un ragazzo di 26 anni è morto a seguito di una caduta a Colle San Marco. Secondo una prima ricostruzione, allo scoccare della mezzanotte, dopo il lancio di alcuni fuochi d’artificio che avevano innescato un principio di incendio nella sterpaglia, il giovane ha cercato di intervenire per evitare il propagarsi delle fiamme ma è caduto, precipitando per almeno cinquanta metri in una zona impervia.  Le persone che erano con lui hanno immediatamente dato l’allarme e sul posto si sono precipitati Vigili del fuoco e sanitari del 118 che, dopo averlo raggiunto con difficoltà, a lungo hanno tentato di rianimarlo, senza successo. Il ragazzo era infatti in arresto cardiaco. Intorno all’1.50 ne è stato dichiarato il decesso.

Il bilancio della “guerra dei botti” come sempre riporta un bollettino con centinaia di feriti, di cui 48 i feriti sono campani ( 22 a Napoli e 26 in provincia). L’incidente più grave è avvenuto a Teverola, alle porte di Aversa, dove al pronto soccorso è arrivata una giovane donna con una ferita da arma da fuoco, subito ricoverata in codice rosso: si tratta di una 19enne, colpita da un proiettile vagante all’addome, mentre era affacciata dal balcone della sua abitazione. Non sarebbe in pericolo di vita. Per quanto riguarda gli altri incidenti nessuno, fortunatamente, è in gravi condizioni. Nel capoluogo partenopeo risultano coinvolti anche tre minorenni.

Sempre nella notte, una parte del controsoffitto di una sala dell’hotel Excelsior di Bari ha ceduto mentre era in corso il veglione di Capodanno, causando quattro feriti, che dalle prime informazioni non risultano in pericolo di vita. Uno di loro ha però riportato lesioni gravi. Nell’albergo, nella periferica via Giulio Petroni, il crollo è avvenuto all’incirca all’1:00, quando aveva appena terminato di cantare un duo che aveva animato la cena delle circa 100 persone presenti all’interno della sala, prima della serata danzante che sarebbe dovuta cominciare di lì a poco. Sono intervenuti Vigili del fuoco, personale del 118 e agenti delle volanti di Polizia. Vigili del fuoco e Polizia hanno avviato gli accertamenti per determinare le cause del cedimento del controsoffitto.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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