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Bozza avvio anno scolastico: test sierologici su personale scolastico e studenti

La bozza prevede che il test sia effettuato in concomitanza con l'inizio delle attività didattiche su tutto il personale, mentre 'a campione' con cadenza periodica sugli alunni.

Svolgimento dei test sierologici per tutto il personale scolastico in concomitanza con l’inizio delle attività didattiche” ed effettuazione dei “test a campione per la popolazione studentesca con cadenza periodica. Saranno a questi fini adottati i criteri di: volontarietà di adesione al test, gratuità dello stesso per l’utenza, svolgimento dei test presso le strutture di medicina di base e non presso le istituzioni scolastiche“. È quanto prevede la bozza del protocollo d’intesa tra Miur e sindacati per garantire l’avvio dell’anno scolastico.

La bozza del testo prevede”l’individuazione in tutte le scuole del medico competente che effettui il servizio di sorveglianza sanitaria“. Il documento riguarda le richieste avanzate dalle parti sociali, che sono state già sottoposte ai ministeri di Istruzione e Salute e al Cts.

Io rispondo a tutti quelli che manifestano perplessità: è chiaro che il 14 settembre, lo ribadisco ancora una volta, si ritornerà a scuola, e per questo voglio tranquillizzare tutti quelli che hanno manifestato perplessità“, ha dichiarato il ministro all’Istruzione, Lucia Azzolina, al termine del tavolo regionale per la ripresa a settembre che si è tenuto oggi a Firenze presso l’Ufficio scolastico regionale della Toscana.

Bozza avvio anno scolastico

E a proposito del tavolo di lavoro, la Azzolina ha spiegato che “è stato molto importante. Ci tengo a sottolineare la grandissima collaborazione da parte di tutti gli Enti locali che stanno facendo un lavoro molto importante per la Toscana, così come in tante altre regioni. Ci sono delle piccole criticità ma assolutamente risolvibili. Per quanto riguarda gli spazi, so che verranno anche utilizzati edifici scolastici dismessi: comunque qualche istituzione scolastica lo ha chiesto, e questo è positivo“. 

Lo stesso ministro nel primo pomeriggio, attraverso un post su Facebook, ha smentito seccamente la notizia secondo cui il governo sarebbe in procinto di acquistare banchi singoli ad una cifra di 300 euro l’uno. L’indiscrezione, apparsa quest’oggi sulla prima pagina del quotidiano “La Verità“, ha indignato un gran numero di persone in quanto gli stessi banchi su alcuni famosi portali di e-commerce sarebbero venduti a circa 50 euro l’uno.

  • Bozza avvio anno scolastico
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Basta allarmismo e fake news. – ha scritto la Azzolina su Facebook – Il giornale “La Verità” oggi, in prima pagina, sostiene che io voglia pagare i banchi singoli 300 euro. È una notizia assolutamente falsa. Non ho mai detto che pagheremo i banchi innovativi 300 euro. Mai. Anche perché il prezzo non lo stabiliscono il Ministro di turno o i social, ma la gara europea in corso. Com’è giusto che sia.”

Il ministro ha poi aggiunto: “Come Ministero non abbiamo imposto nessuna tipologia di banco. Ma abbiamo dato alle scuole la possibilità di richiedere i banchi monoposto che preferivano, di tipo più innovativo o anche tradizionale. Il fatto che sia arrivata una richiesta per un totale di 2,4 milioni di banchi mette in evidenza la grande esigenza che c’era di nuovi arredi scolastici. Ci sono scuole dove i banchi non vengono cambiati da tantissimi anni. E finalmente lo Stato, per la prima volta, anziché dire ai dirigenti scolastici ‘comprateli voi’ si fa carico di questa spesa. Nell’interesse dei nostri ragazzi.

La Azzolina ha poi ricordato come da inizio anno siano stati investiti ben 6 miliardi in più sulla scuola e che gli arredi rappresentino solo una delle “tante cose che stiamo facendo“, evidenziando ad esempio gli investimenti effettuati sull’organico del personale scolastico e sull’edilizia scolastica.

Norbert Ciuccariello

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