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Bozza Dl Agosto, licenziamenti bloccati sino a fine 2020 solo per le aziende in cig

Il provvedimento non verrà applicato a quei datori di lavoro che non stanno utilizzando gli ammortizzatori sociali.

Nella bozza del decreto Agosto, al vaglio in queste ore a Palazzo Chigi, è previsto il blocco dei licenziamenti sino alla fine del 2020, ma solo per le aziende che stanno utilizzando gli ammortizzatori sociali. Le preclusioni e le sospensioni non verranno applicate, a partire dal 15 ottobre, nei confronti di quei datori di lavoro che non hanno in corso sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro connesso all’utilizzo di strumenti come la cig per far fronte all’emergenza Covid-19. Mentre faranno eccezione, oltre a cessazioni e fallimenti, anche gli accordi sindacali per gli esodi volontari.

Un provvedimento che alla vigilia della riunione di governo era stato invocato dalle principali sigle sindacali, il cui pensiero era unanime: “Se il Governo non prorogasse il blocco dei licenziamenti sino alla fine del 2020, si assumerebbe tutta la responsabilità del rischio di uno scontro sociale“.

licenziamenti bloccati

I segretari di Cgil Cisl e Uil Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Pierpaolo Bombardieri avevano inoltre annunciato di avere già in programma un’importante manifestazione per il 18 settembre: “Che possa essere trasformata in uno sciopero generale dipenderà solo dalle scelte del Governo e della Confindustria“.

Chi pensa di anticipare quella data alla fine dello stato di emergenza – scrivono ancora Cgil, Cisl e Uil – dimostra di non avere cognizione delle elementari dinamiche del mercato del lavoro e di non preoccuparsi delle condizioni di centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori“.

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