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Brescia “bocciata” alla prima movida…mascherine abbassate e distanze non rispettate

BRESCIA. I bresciani bocciati alla prima prova di “movida”. L’esame non è stato superato nonostante la comprensibile voglia di uscire, di ritrovarsi. Per contro la “Leonessa d’Italia” non può, non deve dimenticare l’alto prezzo in vite umane e contagi pagato. Non si può dimenticare tutto così in fretta e abbandonare ogni misura precauzionale.

E’ si l’uscita da un incubo ma la cautela e la prudenza sono d’obbligo. Gente in piazza, distanze non rispettate e mascherine tenute sotto il mento. Allarme movida a Brescia nel primo venerdì sera dopo la riapertura. Nella città tra le più colpite dal coronavirus molte persone hanno riempito Piazzale Arnaldo, cuore della movida in centro città. Poco prima di mezzanotte la Polizia locale ha ricevuto l’ordine di impedire nuovi ingressi. Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono annuncia provvedimenti: “O riusciamo a contingentare gli accessi o firmo un’ordinanza di chiusura della piazza”. L’unica misura possibile per frenare irresponsabili ed incoscenti in un clima erroneamente inteso da “liberi tutti” come purtroppo è accaduto in molte altre città.

Norbert Ciuccariello

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