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Caduta del Pil attorno al 5% per l’effetto devastante del virus, allarme della Banca d’Italia

ROMA. Banca d’Italia lancia l’allarme. Una situazione difficile per molte attività che saranno costrette ad aprire con indebitamenti, e molte attività che rinunceranno a riaprire. E’ questo il panorama sconfortante che attende noi ed il mercato del lavoro, con le conseguenti ricadute per l’occupazione. E’ la Banca d’Italia a lanciare l’allarme su una crisi economica che sarà, ed a tratti già si avverte devastante. La Banca d’Italia stima una caduta del Pil attorno al 5% nel primo trimestre dell’anno a causa dell’emergenza coronavirus che ha impattato “in misura rilevante alcuni comparti dei servizi” mentre la produzione industriale avrebbe subito un ribasso del 6%, e del 15% nel solo mese di marzo. Lo si legge nel bollettino economico di Via Nazionale secondo cui “nel terziario le misure hanno pressoché azzerato il fatturato di gran parte del commercio al dettaglio non alimentare, di alberghi, bar e ristoranti e delle aziende del turismo” mentre si sono arrestate le attività edili. 

Il protrarsi delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19 “comporterà una significativa caduta del Pil nel nostro paese anche nel secondo trimestre, cui farà verosimilmente seguito un recupero, che potrà anche essere sostenuto”. Secondo Bankitalia,  “i tempi e l’intensità della ripresa dipenderanno, oltre che dalla durata e dall’estensione geografica del contagio, su cui vi è ancora molta incertezza, da diversi fattori interni e internazionali, nonché dall’efficacia delle politiche economiche”.

Norbert Ciuccariello

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