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Calenda di Azione: “Passiamo da sparate a inadeguatezze politiche preoccupanti”

ROMA. Carlo Calenda, fondatore e presidente del movimento “Azione” non le manda certo a dire al governo. E non solo… E inizia dallo svarione veramente triste, e squallido, enumerabile come “sparata” del numero 1 dell’Inps. “Vi è chiaro che il Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ci ha detto che “gli italiani sono stati inondati di denaro“? Cioè quel signore che non è riuscito ancora a pagare la Cassa integrazione ai lavoratori, tanto che oggi oltre il 70% è stato anticipato dalle aziende. Quel signore che ha pagato i 600 euro con un gigantesco ritardo, dopo che il sito Inps è andato in tilt….  

Inoltre, vi è chiaro che il Commissario Domenico Arcuri ha dichiarato “evitiamo che i reagenti per analizzare i tamponi diventino le mascherine della fase due”? Come se parlasse con un suo amico immaginario, mentre quello che è successo sulle mascherine è responsabilità sua. Ma soprattutto vi è chiaro che il Ministro Francesco Boccia, quello che non riesce a spendere quasi 7 miliardi di fondi europei – disponibili dal primo giorno della crisi – ci dice che è pronto il bando per reclutare 60mila assistenti civici “che saranno a disposizione dei sindaci con il loro sorriso” per far rispettare le norme sul distanziamento? Assistenti civici?! Sorriso?! Come possiamo pensare che 60 mila persone, formate non si sa come, con un bando che arriverà persino in ritardo, si mettano a girare l’Italia per dire agli italiani cosa devono fare, sulla base di norme di cui nessuno capisce nulla. La verità è che questi 3 signori, come anche altri, non stanno facendo bene il loro lavoro. Cioè: comprare le mascherine, far arrivare la cassa integrazione, spendere i fondi europei, assicurarsi che le Regioni costruiscano – come Azione ha proposto – un piano dettagliato di protezione sanitaria in vista della riapertura. Invece continuano le prediche agli italiani. Non vi siete stancati? Perché noi ci siamo stancati. Parecchio. Azione si batterà a fondo. Gli italiani hanno già fatto il loro dovere, ora sta allo Stato fare il proprio. Su questo si devono concentrare gli esponenti del Governo invece di fare a gara a chi la spara più grossa”. Una situazione tragicomica che Carlo Calenda ha fotografato nella sua drammaticità, perchè tutte queste pantomime stanno mettendo in ginocchio il Paese facendo denotare sempre l’improvvisazione e l’inadeguatezza di certi personaggi.

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