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Caso Gregoretti, Salvini cita Guareschi e si dichiara pronto alla prigione

A poche ore dall’attesissimo voto sul caso Gregoretti da parte della Giunta delle Immunità al Senato, che dovrà esprimersi sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per sequestro di persona, l’ex ministro dell’Interno affila le armi, in senso figurato, e si dichiara pronto ad affrontare l’eventualità di un processo.

Lo spirito battagliero del leader leghista viene fuori con due colpi di fioretto ben assestati, rappresentati da due riferimenti illustri: il primo è nei confronti dello scrittore, giornalista e caricaturista Giovannino Guareschi, del quale prende in prestito una citazione che afferma “Ci sono momenti in cui per arrivare alla libertà bisogna passare dalla prigione. Siamo pronti, sono pronto.” Mentre il secondo prende come esempio Silvio Pellico, del quale si sentirebbe pronto a ricalcare le orme: “Per fermarmi mi devono arrestare, vabbè che non manca molto ma, in caso, da dentro, scriverò le ‘Mie prigioni’ come Silvio Pellico“. Il tutto è avvenuto a fronte di un incontro tra il numero uno del ‘Carroccio’ e i pescatori delle Valli di Comacchio.

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matteo Salvini incontra alcuni pescatori delle Valli di Comacchio (Twitter)

Salvini nei giorni scorsi aveva fatto sapere che chiederà a tutti i senatori, anche a quelli della Lega, di votare sì al suo processo. A patto che si trovi un tribunale abbastanza grande, perché spiega: “Penso che milioni di italiani vorranno farmi compagnia“. Tuttavia la sensazione generale, come dichiarato da vari esponenti della maggioranza, è che gran parte dei senatori non parteciperà alla seduta della Giunta, facendo quindi mancare il numero legale. In tal caso la mossa da parte delle forze al governo sembra evidente, ovvero quella di posticipare la decisione a metà febbraio, quando avranno già avuto luogo due importanti appuntamenti elettorali: le regionali in Emilia-Romagna e in Calabria.

Sulla vicenda si è espresso con parole dure Nicola Zingaretti, che ha dichiarato: “Salvini sta usando un tema della giustizia per motivi politici e personali, come sul caso Diciotti e sul Russiagate. Quella della Gregoretti è una vicenda solo giudiziaria, ma lui pretende l’impunità“. “Gli avversari si sconfiggono con la politica, ma chi rappresenta i cittadini lo giudichi leggendo le carte – ha aggiunto -. Salvini è garantista su se stesso e giustizialista con gli avversari“. Il segretario del Pd ha inoltre contestato l’operato della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, secondo il quale “Ha compiuto un atto sbagliato, invece di garantire una terzietà si è schierata a favore della sua parte politica. Questo resta un vulnus, una funzione istituzionale molto importante non è stata rispettata”.

Norbert Ciuccariello

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