SALUTE

Che cos’è il glaucoma

TORINO. Domani terminerà la Settimana Mondiale del Glaucoma 2019, l’iniziativa promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità IAPB Italia onlus, in collaborazione con la Società Oftalmologica Italiana (SOI) e la Società Italiana Glaucoma (SIGLA), che attraverso visite mediche oculistiche gratuite, conferenze informative e distribuzione di opuscoli in numerose città italiane, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia oculare spesso sottovalutata.

Che cos’è il glaucoma?

Il glaucoma è una malattia oculare correlata generalmente a una pressione dell’occhio troppo elevata. In condizioni normali all’interno dell’occhio è presente un liquido, denominato umore acqueo, che viene continuamente prodotto e riassorbito. Nel caso in cui un’ostruzione ne blocchi il riassorbimento, il liquido in eccesso va ad aumentare la pressione intraoculare portando quindi ad uno schiacciamento del nervo ottico. Quest’ultimo risulta fondamentale per la vista, perchè garantisce i collegamenti elettrici facendo in modo che le immagini che sono catturate dall’occhio possono arrivare direttamente al cervello. In momento in cui avviene una compressione, il nervo va a lacerarsi e questo provoca un’ alterazione del campo visivo, che va restringendosi sempre di più. Si tratta di danni irreversibili che possono addirittura provocare cecità. Si sviluppa lentamente e in genere non dà sintomi, per cui ci si può rendere conto di essere malati solo quando il danno al nervo ottico è già giunto a uno stadio avanzato; dunque è opportuno sottoporsi a check-up oculistici periodici.

(Facebook)

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ne sarebbero affette circa 55 milioni di persone nel mondo. Si tratta della seconda causa di cecità a livello planetario dopo la cataratta, ma è la prima a carattere irreversibile. Nel nostro Paese si stima che circa un milione di persone siano state colpite ma la metà di esse non ne sarebbero a conoscenza perché non effettuano visite oculistiche periodiche complete e sopratutto perché si tratta di una malattia asintomatica. In Italia otto persone su dieci non si sottopongono a visite regolari anche se i loro occhi sono “fragili”. Colpisce generalmente dopo i quarant’anni, se diagnosticata e curata in tempo si può prevenire.

Articoli Correlati