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Claudio Dodoi: “Non chiamatemi YouTuber, sono un creatore digitale”

Oggi, 18 maggio 2020, come stabilito dall’ultimo Dpcm firmato del premier Giuseppe Conte, viene sancita ufficialmente il termine del lockdown e il preludio alla tanto agognata riapertura delle attività economiche, produttive e sociali del Paese. Si saranno accorti in molti che durante gli ultimi due mesi e mezzo appena trascorsi, periodo nel quale gran parte degli italiani è stato costretto a rimanere tra le quattro mura domestiche salvo uscire per esigenze comprovate, è notevolmente aumentata la quantità di video/parodie prodotte e pubblicate sui principali social network, oltre che su Youtube.

Durante l’emergenza Coronavirus sembra che la gran parte degli italiani si sia improvvisamente accorta di possedere un’inaspettata vena artistica e abbia deciso di dar libero sfogo alla propria creatività attraverso la produzione di contenuti digitali. Così come avvenuto nell’universo culinario, dove si è notato un sostanziale aumento del consumo di prodotti alimentari condizionato sopratutto dalla grande voglia degli italiani di cimentarsi nella realizzazione di ricette casalinghe. Due fenomeni che, con il graduale ritorno alla normalità e la ripresa delle attività lavorative, saranno destinati ad un drastico calo.

Claudio Dodoi

Ma c’è chi, a differenza della maggior parte dei casi, non ha cominciato a produrre contenuti in concomitanza con l’arrivo del lockdown, bensì ha cominciato dal 2015 e sicuramente continuerà ancora per molto tempo: si tratta di Claudio Dodoi, artista musicale e disc jockey, molto popolare sui social grazie ai suoi video esilaranti che gli hanno permesso di conquistare milioni di visualizzazioni.

Se c’è una cosa che il 24enne mantovano non ama sentirsi dire è quello di essere etichettato come YouTuber: “Non è un’insulto, ma è un’affermazione sbagliata. Preferisco essere definito ‘creatore digitale“. Non a caso oltre ad essere divertenti le sue ‘creazioni’ hanno come caratteristica principale quella di mantenere il senso generale dell’argomento che viene affrontato, come ad esempio nel caso dei discorsi estrapolati da alcuni dei più celebri esponenti politici italiani.

Qual’è la peculiarità che contraddistingue il tuo lavoro da quello degli altri? La maggior parte di chi crea contenuti video è alla perenne ricerca di visualizzazioni. È innegabile che faccia piacere essere visti da molte persone, ma non è il mio obiettivo principale. Così come non cerco a tutti i costi l’approvazione del pubblico e non seguo i trend per attirare i click. In tutto ciò che faccio attingo direttamente dalla mia vita e dalle mie esperienze.”

Per comprendere meglio come avviene il processo creativo Claudio fa con un paragone cinematografico d’eccellenza: “In parte mi sento come nel film ‘The Millionaire‘, pellicola del 2008 diretto dal regista Danny Boyle e vincitore di 8 premi Oscar, nel quale il protagonista, seppur molto giovane, riesce a rispondere esattamente a tutte le domande del quiz perché il caso vuole che siano legate ad esperienze dirette che ha vissuto. Lo stesso vale nel mio caso: i video che realizzo hanno uno stretto legame con tutto ciò che fa parte della mia vita, ad esempio i brani inseriti nei filmati sono tra i miei preferiti ed hanno un significato speciale. Il punto di partenza sono le mie emozioni, che metto a disposizione del pubblico, e in tutto ciò a cui do vita c’è sempre una parte di me.”

Un’altra importante caratteristica che lo contraddistingue è la polivalenza degli argomenti trattati, che possono avere come protagonisti politici, star o pseudo star del web, personaggi del mondo dello spettacolo, YouTuber, spezzoni di famosi film, gameplay di videogiochi e molto altro. Ma la base di partenza deve essere sempre la stessa: “Prima di realizzare un qualsiasi contenuto, il materiale di partenza deve suscitare qualcosa dentro di me. Cerco di cogliere l’attimo.”

Anche se nell’ultimo periodo la maggior parte dei suoi video ha avuto come protagonisti principalmente personaggi legati al mondo della politica come ad esempio Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Sergio Mattarella, Vincenzo De Luca e Luigi Di Maio, il giovane mantovano è pronto a seguire il suo istinto e non dà per scontato che tra qualche tempo il soggetto delle sue realizzazioni possa essere completamente diverso.

Tra le sue produzioni musicali, che preferisce definire ‘trend del momento’, ci sono i brani “Colpa di Salvini” e “Matteo ma pippi (remix)“, che corrispondono a due video omonimi, in cui il primo ha come colonna sonora il brano “Boogieman” di Ghali, mentre il secondo “Let me think about it” pezzo dance del 2007 realizzato Ida Corr vs Fedde Le Grand.

Una tra le qualità che rendono inimitabile lo stile di Dodoi è la capacità, simile a quella di un grande sarto, di tagliare e ricucire alla perfezione gli interventi dei propri protagonisti facendosi guidare dal mood che caratterizza il brano musicale scelto. Come nel caso di “Colpa di Salvini” nel quale riesce l’autore perfettamente ad adattare alcune delle parole pronunciate dal leader leghista trasformandole in rime tipiche dello stile rap/trap, rispettando la stessa metrica di Ghali. Un risultato ottenuto grazie al lavoro, alla dedizione e alla passione profusa dal ‘digital creator’ mantovano.

Salvini è spesso stato scelto come protagonista delle parodie che mi permetto di definire ‘dodoidiane’, il motivo è presto spiegato dallo stesso autore: “Non c’è alcuno scopo politico. Per me è semplicemente un tuttofare: politico, cantante, fashion blogger, comico e non solo. Rappresenta una fonte inesauribile di materiale, quindi perché non utilizzarlo?

Tra i video che gli hanno regalato maggiori soddisfazioni a livello di numeri spiccano quelli che hanno come caratteristica comune la base “The Real Slim Shady“, celeberrimo brano di Eminem, che annovera tra i protagonisti d’eccellenza il presidente della Repubblica Mattarella, il premier Conte (oltre 2 milioni di views solo su Facebook), Salvini, Di Maio, Renzi, Giorgia Meloni, Berlusconi, Trump e Matt il biondo, solo per citarne alcuni. Per la maggior parte di questi si è sempre sforato il milione di views, il che equivale ad un attestato di stima incontrovertibile da parte del popolo del web.

Quale sarà il prossimo successo di Claudio Dodoi, non ci è dato saperlo, ma il consiglio è quello di continuare a seguirlo perché il talento, la dedizione e la creatività vanno supportati, soprattutto se riescono a strappare un sorriso nei momenti più complicati.

Carlo Saccomando

Alcuni dei video più popolari di Claudio Dodoi:

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