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Commissione UE promuove un’istruzione inclusiva e di qualità per i disabili

BRUXELLES. La Commissione europea ha registrato in data odierna “Europe CARES – Un’istruzione di qualità e inclusiva per i bambini con disabilità”. Lo scopo dell’iniziativa è quello di garantire il diritto ad un’istruzione inclusiva dei bambini e adulti negli stati dell’Unione europea. Si stima che oltre 70 milioni di cittadini UE siano affetti da disabilità e circa 15 milioni di bambini abbiano esigenze educative speciali; il problema è che in molti incontrano ostacoli a dir poco insormontabili affermando il loro diritto a ricevere un’istruzione che sia allo stesso tempo inclusiva e di qualità.

I cittadini europei ideatori e portatori dell’iniziativa hanno invitato la Commissione ad elaborare un progetto di legge, comune a livello europeo, che sia in grado di garantire che nessun bambino resti indietro sia per quanto riguarda il percorso di studi in età precoce, che durante tutto l’iter formativo scolastico e l’importante fase di transizione verso il mercato del lavoro. I trattati stabiliscono che l’UE può intervenire giuridicamente per combattere le discriminazioni fondate sulla disabilità e sostenere l’impegno degli Stati membri in relazione ai sistemi di istruzione e di formazione professionale. La Commissione ha pertanto ritenuto giuridicamente ammissibile l’iniziativa e ha deciso di registrarla, però in questa fase della procedura non verrà analizzata nel merito.

La registrazione dell’iniziativa avrà luogo il 4 marzo 2019, data dalla quale decorrerà il periodo di un anno per la raccolta delle firme a sostegno dell’iniziativa da parte degli organizzatori. Se l’iniziativa riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno in almeno sette Stati membri nell’arco di un anno, la Commissione la esaminerà e reagirà entro tre mesi. La stessa infine potrà decidere di dare o di non dare seguito alla richiesta e, in entrambi i casi, dovrà giustificare la sua decisione.

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Giuseppe Muri

Giornalista pubblicista dagli Anni Ottanta, si occupa di cronaca e di costume. Ha lavorato per un lungo periodo nelle redazioni di testate locali piemontesi. Appassionato di storia, ha svolto alcune inchieste legate a fatti importanti che hanno caratterizzato il Novecento italiano.

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