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Coppa del Mondo di sciabola maschile: trionfa Curatoli, secondo Montano

PADOVA . Grandi emozioni sulle pedane della Kioene Arena di Padova dove si è svolta la fase finale della gara individuale del Trofeo “Luxardo” 2019, la tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile. L’assalto finale, per la prima volta nei 62 anni del trofeo padovano, ha visto disputarsi un derby tutto italiano: si sono dati battaglia Aldo Montano e Luca Curatoli, che si sono rispettivamente aggiudicati le semifinali contro i tedeschi Max Hartung per 15-10 e Benedikt Wagner per 15-12.

I due italiani hanno disputato un match equilibrato, dal quale ne è uscito vincitore Curatoli col punteggio di 15-13. Il venticinquenne napoletano è arrivato alle ultime stoccate più freddo e meno affaticato del compagno di nazionale, al quale bisogna fare i più sentiti complimenti per aver conquistato meritatamente la finale.

Aldo Montano è riuscito a tornare su un podio di Coppa del Mondo a distanza dal successo maturato a proprio Padova nel gennaio del 2016. L’olimpionico di Atene 2004 ha esordito con la vittoria contro il sudcoreano Jaeseung Jung per 15-13. A seguire ha avuto ragione del russo Kamil Ibragimov per 15-8, prima del derby contro Luigi Samele, vinto col punteggio di 15-10. Ai quarti è poi arrivata la vittoria contro il russo Veniamin Reshetnikov per 15-13.Luca Curatoli, dal canto suo, ha conquistato l’accesso alle semifinali grazie al successo per 15-7 maturato ai quarti di finale contro il romeno Tiberiu Dolniceanu. L’azzurro ha dapprima vinto per 15-6 l’assalto d’esordio di giornata contro il tedesco Lorenz Kempf, quindi ha sconfitto 15-12 l’ungherese Csanad Gemesi e poi ha avuto ragione nel derby partenopeo contro Dario Cavaliere col punteggio di 15-13.

Aldo Montano

Si ferma ai piedi del podio Francesco D’Armiento eliminato ai quarti dal tedesco Benedikt Wagner con un 15-14. Dario Cavaliere e Luigi Samele, invece, non erano riusciti a superare gli ottavi di finale. Fatali gli assalti nel tabellone dei 32esimi per Giovanni Repetti, Alberto Pellegrini edEnrico Berrè.

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