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Coronavirus, 60 milioni di cinesi costretti alla quarantena

Il governo cinese ha disposto ieri nuove misure restrittive nel tentativo di arginare ulteriormente la diffusione del virus nella provincia di Hubei : sessanta milioni di persone (numero equivalente all’intera popolazione residente in Italia) sono state costrette a rimanere chiuse in casa, in quarantena, e potranno uscire soltanto in caso di emergenze. Inoltre le forze dell’ordine terranno costantemente la situazione monitorata ed effettueranno assidui controlli dei loro movimenti.

Le disposizioni permettono però ad un membro per famiglia di poter andare a fare la spesa ogni tre giorni, anche se tutti gli esercizi commerciali resteranno chiusi ad eccezione di farmacie alimentari e servizi medici.

Coronavirus: 1933 nuovi casi, 100 nuovi decessi

La commissione sanitaria della provincia di Hubei, focolaio in Cina del nuovo coronavirus, ha comunicato che risultano più di 40mila persone ricoverate negli ospedali locali, specificando che 1.773 persone sono in condizioni critiche ed oltre 8mila sono gravi. Sono 1.933 i nuovi casi registrati ieri nella provincia, con 100 decessi, con una flessione rispetto alle precedenti 24 ore durante le quale 139 pazienti erano morti a causa del virus. Sono in tutto 58mila i casi di Covid-19 che si sono avuti nella provincia, 41mila dei quali nella città di Wuhan.

coronavirus 60 milioni

E proprio ieri, la Commissione cinese per la salute nazionale ha annunciato il divieto di viaggio – su strada, treno e aereo – per chi abbia tosse, febbre e altri sintomi d’influenza. Con l’obiettivo di contrastare l’epidemia del virus. Le autorità cinesi hanno inoltre deciso l’imposizione di un periodo di quarantena di 14 giorni, nelle proprie abitazioni o all’interno di strutture sanitarie, per tutti coloro che facciano rientro a Pechino dopo aver trascorso un periodo di vacanza fuori città.

Cina, possibile slittamento dell’Assemblea nazionale del popolo

Intanto l’emergenza in Cina potrebbe far slittare l’avvio dei lavori della sessione annuale plenaria dell’Assemblea nazionale del popolo, solitamente prevista a inizio marzo. Il Comitato permanente si riunirà il 24 febbraio a Pechino e, secondo l’agenzia ufficiale cinese Xinhua, potrebbe deliberare sul “rinvio della terza sessione annuale della 13esima Assemblea nazionale del popolo”. Sarebbe la prima volta da anni. Il Comitato permanente valuterà anche misure per contrastare abitudini che potrebbero aver contribuito alla diffusione del nuovo coronavirus, come il divieto al commercio di animali selvatici.

Annullate le celebrazioni per il 60esimo compleanno dell’Imperatore

Il Giappone annulla le celebrazioni in programma per il compleanno dell’imperatore Naruhito. Come ha reso noto l’Agenzia della Casa imperiale, è stato cancellato il saluto previsto per domenica mattina, in occasione del 60esimo compleanno dell’imperatore, salito al trono lo scorso maggio. L’imperatore e l’imperatrice Masako avrebbero dovuto salutare per tre volte, come da tradizione, la folla riunita per festeggiare Naruhito. La decisione, hanno spiegato, è stata presa “in considerazione del rischio di diffusione del virus” dal momento che all’evento “partecipano ogni anno molte persone“.

L’Imperatore Naruhito a fianco dell’Imperatrice Masako (Twitter)

Annullata anche la tradizionale firma del registro delle visite al palazzo imperiale, che era prevista per il pomeriggio di domenica. Nel 1996, ricorda l’agenzia Kyodo, vennero annullate le celebrazioni in occasione del compleanno dell’imperatore Akihito, padre di Naruhito, all’epoca della crisi degli ostaggi all’ambasciata giapponese a Lima, in Perù.

La situazione sulla nave da crociera Diamond Princess

Quattordici cittadini statunitensi degli oltre 300 sbarcati dalla nave da crociera Diamond Princess sono risultati positivi ai test per il nuovo coronavirus. Lo rende noto un comunicato congiunto del Dipartimento di Stato e del Dipartimento della Salute Usa. Secondo la nota, “dopo che i passeggeri hanno lasciato la nave“, le autorità americane “sono state informate che 14 passeggeri – che due, tre giorni prima erano stati sottoposti ai test – sono risultati positivi al Covid-19“. Sono stati tutti “trasferiti rapidamente e in sicurezza in un’area di contenimento a bordo dell’aereo nel rispetto dei protocolli“. La nota precisa che i 14, “separati dagli altri passeggeri“, continuano a non mostrare sintomi del contagio.

Norbert Ciuccariello

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