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Coronavirus: Conte pronto a decreto su scuola, liquidità ed estensione golden power

La strada, però, resta in salita perché se da un lato il governo sembra imboccare la via di un pur non facile dialogo con le opposizioni, sembra si stia affacciando all’orizzonte lo spettro di nuove tensioni all’interno della maggioranza sull’ipotesi di una task force sulle riaperture.

Altro tema molto caldo nella maggioranza è quello riguardante l’utilizzo del Mes, argomento che verrà analizzato nell’incontro all’Eurogruppo di martedì e sul quale sopratutto il Movimento 5 stelle ha espresso la più totale contrarietà

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Palazzo Chigi

Nel governo è partita la corsa contro il tempo per arrivare al Consiglio dei ministri già stasera, ma la liquidità del decreto legge non è ancora disponibile, per cui è possibile che la riunione slitti a lunedì. Su questo decreto che persistono ancora spigolature tecniche e politiche. Innanzitutto sull’entità della garanzia statale per i prestiti bancari alle aziende. Iv chiede una garanzia al 100%, trovando sulla stessa linea anche il M5S.

Ma il titolare del Mef Roberto Gualtieri frena e in serata spiega: la garanzia sarà al “100% per i prestiti fino a 800mila e aumenteremo al 90% per i prestiti fino al 25% del fatturato“. Una differenza considerata molto sensibile visto che la garanzia al 90% evidentemente non esonera le banche dalle procedure di verifica delle solvibilità tipiche dell’erogazione dei prestiti, rischiando di ritardare l’erogazione della liquidità.

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