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Coronavirus, deceduti due passeggeri della nave Diamond Princess

Due passeggeri contagiati dal coronavirus a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera attraccata a Yokohama, in Giappone, sono deceduti. Si tratta di un uomo di 87 anni e di una donna di 84 anni. Secondo le autorità giapponesi, le due vittime, entrambe di nazionalità giapponese, sono morte in ospedale, dove erano state ricoverate.

Il Giappone fa la conta delle vittime del coronavirus: sono tre i morti in totale

I due coniugi sono le prime vittime della nave. Il bollettino delle vittime del coronavirus in Giappone sale dunque a tre. Sulla nave da crociera inizialmente c’erano 3.700 passeggeri provenienti da 50 nazioni, inclusi 35 italiani. Le persone contagiate a bordo sono oltre 600.

La situazione della Diamond Princess

Per cinquecento passeggeri della Diamond Princess, già sbarcati dalla nave, l’incubo è finito. Gli altri, tra cui 35 italiani, iniziano a vedere la luce in fondo al tunnel dopo essere rimasti imprigionati da due settimane sulla nave da crociera ancorata in quarantena nella baia giapponese di Yokohama.

deceduti due passeggeri Diamond

Un luogo diventato una trappola galleggiante dove i contagi da coronavirus continuano ad aumentare giorno dopo giorno, anche a causa di misure di precauzione ritenute insufficienti dagli esperti: nell’ultima giornata altre 79 persone sono risultate positive ai test, portando a 621 il numero dei contagiati.

La situazione degli italiani a bordo della nave

Dopo essere partito martedì sera da Ciampino, è arrivato nel pomeriggio l’aereo Falcon con il team medico incaricato di sottoporre gli italiani ai test per escludere l’infezione. Nello staff inviato in Giappone anche due medici dello Spallanzani di Roma, un’anestesista e un’infettivologa.

Chi risulterà negativo ai controlli potrà sbarcare già domani dalla nave, per rientrare a casa in serata con un secondo aereo, un Boeing dell’Aeronautica Militare partito in serata dall’Italia. Il volo dovrebbe riportare in patria, oltre a una trentina di italiani, anche 27 cittadini di altri Paesi dell’Unione europea. Bruxelles ha attivato il meccanismo di protezione civile per cofinanziare i voli italiani.

Una volta atterrati all’aeroporto militare di Pratica di Mare, i passeggeri saranno sottoposti alla consueta quarantena di 14 giorni, il periodo ritenuto necessario dai medici per escludere del tutto la presenza della malattia. Per i primi giorni saranno trattenuti nella stessa struttura militare di Pomezia, poi saranno trasferiti al centro olimpico della Cecchignola. Da lì, nel frattempo, dovrebbero uscire oggi gli altri italiani fatti rientrare nei giorni scorsi da Wuhan, la città cinese epicentro dell’epidemia. Ma prima di fare entrare altre persone, saranno necessari un paio di giorni per bonificare la struttura.

La nave da crociera Diamond Princess (Twitter)

Un trattamento speciale per l’italiano contagiato

Un terzo volo dovrebbe partire in un momento successivo per riportare a casa il passeggero italiano risultato contagiato dal virus a bordo della Diamond Princess. Si tratterà di un aereo di biocontenimento, stessa tipologia di quello impiegato per riportare a casa nei giorni scorsi Niccolò, il diciassettenne friulano che era rimasto bloccato a Wuhan. Se dagli screening medici sulla nave dovessero risultare altre persone contagiate, anche loro saranno riportate a casa con lo stesso volo.

A bordo resteranno invece sicuramente cinque italiani membri dell’equipaggio, tra cui il comandante Gennaro Arma. Una volta sbarcati tutti i passeggeri, anche per loro scatterà una quarantena di 14 giorni nelle cabine della nave. La procedura per far scendere a terra le persone durerà fino a venerdì, mano a mano che saranno resi noti gli esami dei laboratori. I test medici sono stati condotti su tutti i circa 3.200 passeggeri.

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