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Coronavirus, il bilancio dei decessi in Cina sale a quota 1350

Stamani all'ospedale Spallanzani sono stati dimessi venti turisti cinesi appartenenti alla comitiva della coppia risultata positiva al Coronavirus.

Sale a 1.350 il numero dei decessi in Cina a causa del Coronavirus, con 242 morti in un solo giorno nella provincia centrale di Hubei. Questi gli aggiornamenti forniti dalle autorità cinesi sulla diffusione del virus, che parlano di un totale di 1.310 morti a Hubei dallo scoppio dell’epidemia.

Il forte incremento è dovuto all’attuale ridefinizione operata dai sanitari dei casi da COVID-19. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione sanitaria di Hubei ha anche confermato altri 14.840 nuovi casi nella sola provincia, mentre sono circa 60mila le persone che allo stato attuale risultano contagiate in tutto il mondo.

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Coronavirus: in Cina ad un gatto viene fatta indossare la mascherina (Twitter)

I provvedimenti da Pechino

Intanto il governo di Pechino corre ai ripari: secondo quanto reso noto dall’emittente televisiva Cctv le autorità cinesi hanno deciso di rimuovere i capi del partito comunista cinese della provincia di Hubei e della città di Wuhan, epicentro dell’epidemia di coronavirus. Il motivo più plausibile è che i due funzionari potrebbero aver cercato di nascondere le notizie iniziali sulla diffusione del virus.

La situazione dei ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma

Sono stati dimessi stamani dall’ospedale Spallanzani di Roma i venti turisti cinesi che facevano parte della comitiva della coppia risultata positiva al Coronavirus. Sono stati in quarantena 14 giorni e sono sempre risultati negativi al test. Tra loro anche cinque minori. A breve prenderanno un volo e rientreranno in patria.

Sempre allo Spallanzani non desta particolare preoccupazione il 29enne italiano positivo ai test la scorsa settimana, che resta ricoverato ma è in buone condizioni, confermate anche dal fatto che non ha più la febbre.

Mentre il personale medico dell’ospedale romano resta impegnati 24 ore su 24 sui pazienti considerati più a rischio, come la coppia di cinesi proveniente dalla città di Wuhan, che ha contratto il virus, che è ancora ricoverata in isolamento nella terapia intensiva. Per loro la prognosi rimane riservata. Finora all’ospedale per le malattie infettive sono stati valutati 64 pazienti sottoposti al test. Di questi, 46 sono risultati negativi e quindi dimessi. Oltre ai tre casi confermati, invece, ci sono 14 pazienti sottoposti a test in attesa di risultato.

Norbert Ciuccariello

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