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Coronavirus, il numero delle vittime in Cina sfonda quota 1000

Continua a salire il numero di infezioni confermate in Cina causate dell’epidemia di coronavirus: sono 42.638 i contagiati a livello nazionale, con quasi 2.500 nuovi casi segnalati. Lo ha comunicato il governo cinese, che ha portato a 108 i nuovi decessi per il virus, 103 nella sola provincia di Hubei, che risulta la più colpita. Il bilancio delle vittime a livello nazionale ha sfondato quota mille: i dati ufficiali parlano di 1.016 decessi.

Cina: inizio della sperimentazione sui topi

Intanto la Cina ha iniziato la sperimentazione sui topi di un primo possibile vaccino contro il nuovo coronavirus 2019-nCov. Lo riporta l’agenzia cinese Xinuha citando il portale locale yicai.com che riporta varie fonti del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). “Alcuni campioni del possibile vaccino sono stati iniettati ieri a oltre 100 topi“, si legge, ricordando che “i test sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere fatti prima che sia pronto per la somministrazione agli esseri umani“.

Belgrado: il ministro Luigi Di Maio a fianco del Primo Ministro serbo Ana Brnabić (Twitter)

Niccolò, il 17enne in Cina, presto di ritorno in Italia

In Italia il ministro degli esteri Luigi Di Maio annuncia che “in queste ore sta per partire un aereo militare italiano per andare a prelevare Niccolò“, lo studente diciassettenne di Grado ancora bloccato a Wuhan. Inoltre l’ex capo politico pentastellato, in visita a Belgrado, ha confermato ai giornalisti presenti che il blocco dei voli diretti fra Italia e Cina “resterà fino a quando la comunità scientifica ci dirà che c’è un rallentamento dei contagi“. “In ogni caso continueremo a supportare in ogni modo i nostri connazionali in Cina“, ha aggiunto Di Maio, che ha concluso tendendo un ramoscello d’ulivo nei confronti della Cina “vogliamo essere più vicini al governo e al popolo cinesi, vogliamo dare una mano al Paese amico Cina“.

I due bambini ricoverati all’ospedale Spallanzani non risultano affetti da Coronavirus

“Anche il secondo test al Coronavirus effettuato presso l’Inmi Spallanzani sui due bambini provenienti dalla Cecchignola è risultato negativo al 2019-nCoV. E’ stato dunque predisposto il rientro alla Cecchignola con un mezzo dell’Ares 118 e d’intesa con l’Autorità sanitaria militare per completare il periodo di sorveglianza“. Lo comunica la Direzione sanitaria dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Il ricovero dei due piccoli bimbi non riguarderebbe quindi motivi legati al Coronavirus, ma altre patologie. Si tratta di una decisione presa in via precauzionale. A quanto si è appreso è tornata alla Cecchignola anche la donna italiana che due giorni fa era stata portata allo Spallanzani perché affetta da congiuntivite. Anche su di lei il test ha avuto esito negativo.

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La coppia di cinesi ricoverati allo Spallanzani sono ancora in terapia intensiva, le condizioni cliniche rimangono stazionarie.

La coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al virus, è tuttora ricoverata in terapia intensiva. Le loro condizioni cliniche sono stazionarie, con parametri emodinamici stabili. Continua il trattamento antivirale. La prognosi è tuttora riservata“. – Si legge in una note, che prosegue – “Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 53 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 38 risultati negativi al test, sono stati dimessi“.

Quindici pazienti sono tuttora ricoverati – è spiegato – 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), 10 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato, 2 sono pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici“.

Carlo Saccomando

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