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Coronavirus: in Italia 73.880 malati, oltre 10mila morti e 13.030 guariti

Sono complessivamente 73.880 i malati di Coronavirus in Italia, si è registrato un incremento rispetto a ieri di 3.815, che indica una ripresa dei contagi. Cala invece il numero dei morti: 756 rispetto a ieri, quando l’aumento era stato di 889 decessi. Sono i principali dati forniti dalla Protezione Civile nel corso della consueta conferenza stampa giornaliera. Il numero complessivo dei contagiati, comprese le vittime e i guariti , ha raggiunto i 97.689.

In totale dono 10.779 i morti: dei 756 di oggi più della metà sono avvenuti in Lombardia (416). Per quanto riguarda il computo totale delle guarigioni sono 13.030 le persone guarite dopo aver contratto il Covid-19, 646 in più di ieri.

73.880 malati oltre 10mila morti

Negli ultimi 3 giorni si è verificato un calo sia del numero delle vittime sia dei ricoveri in terapia intensiva, “grandi cambiamenti nell’ordine del 10-15%” che dipendono dalle “misure messe in atto” e da un “sistema sanitario che sta rispondendo“, ha detto il pneumologo e membro del Comitato tecnico scientifico Luca Richeldi in conferenza stampa. “Non dobbiamo fermarci ai numeri – ha aggiunto – ma sono dati che devono far riflettere e ci incoraggiano nel messaggio che con i nostri comportamenti salviamo delle vite“. Parole sulle quali ha posto la massima attenzione anche il ministro della Sanità Roberto Speranza che ha spiegato come allo stato attuale siamo ancora nel pieno dell’epidemia e sarebbe un errore abbassare la guardia ora.

Mi associo all’importante messaggio del ministro Speranza – ha aggiunto Richeldi -, i dati sono un motivo per continuare a comportarci così, ma anche ad essere più stretti. Visti risultati dobbiamo essere ancora più convinti nel rispetto delle misure. La battaglia è molto lunga, non dobbiamo abbassare la guardia. In particolare il calo dei deceduti e dei ricoveri in terapie intensive danno dati solidi e concreti che si riflettono sulla vita dei cittadini“. 

La situazione nelle Regioni

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 25.392 i malati in Lombardia (883 più di ieri), 10.535 in Emilia-Romagna (+571) 7.251 in Veneto (+338), 7.268 in Piemonte (+417), 3.160 nelle Marche (+161), 3.786 in Toscana (+275), 2.279 in Liguria (+193), 2.362 nel Lazio (+181), 1.556 in Campania (+149), 1.141 in Friuli Venezia Giulia (+21), 1.293 in Trentino (+59), 1.034 in provincia di Bolzano (+105), 1.432 in Puglia (+74), 1.330 in Sicilia (+88), 1.169 in Abruzzo (+142), 897 in Umbria (-1), 539 in Valle d’Aosta (+71), 582 in Sardegna (+13), 577 in Calabria (+54), 100 in Molise (+2), 197 in Basilicata (+19).

Quanto alle vittime, se ne registrano 6.360 in Lombardia (+416), 1.443 in Emilia-Romagna (+99), 392 in Veneto (+30), 684 in Piemonte (+67), 386 nelle Marche (+22), 215 in Toscana (+17), 377 in Liguria (+19), 117 in Campania (+8), 136 nel Lazio (+12), 98 in Friuli Venezia Giulia (+11), 86 in Puglia (+15), 64 in provincia di Bolzano (+0), 65 in Sicilia (+8), 88 in Abruzzo (+12), 31 in Umbria (+3), 43 in Valle d’Aosta (+2), 129 in Trentino (+9), 25 in Calabria (+4), 27 in Sardegna (+1), 9 in Molise (+0), 4 in Basilicata (+1). I tamponi complessivi sono 454.030, dei quali oltre 254mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Norbert Ciuccariello

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