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Coronavirus: in Italia 75.528 malati e 11.591 vittime

Cresce il numero dei guariti, che raggiunge quota 14.620 e fa registrare l'incremento di giornata più alto dall'inizio dell'emergenza: +1.590 .

Sono complessivamente 75.528 i malati da Coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.648, un numero che equivale a meno della metà rispetto a quello registrato domenica, che aveva segnato un incremento di 3.815 nuovi casi. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile nel corso della conferenza stampa giornaliera. Il numero complessivo delle persone che hanno contratto il virus, comprese le vittime e i guariti, da inizio emergenza ha superato quota 100mila: 101.739.

Si registrano 11.591 morti, con un incremento rispetto a ieri di 812, in leggero aumento rispetto alle 756 vittime di ieri. Crescono però anche i guariti: sono 14.620 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il Covid-19, 1.590 in più di ieri. È l’incremento più alto mai registrato in un singolo giorno dall’inizio dell’emergenza. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 646 unità.

Borrelli: “L’imperativo è rispettare le indicazioni delle autorità: rimanete a casa”

Ognuno di noi deve rispettare le indicazioni delle autorità, dobbiamo seguire l’indicazione di rimanere a casa e uscire solo per lo stretto indispensabile, perché solo rispettando queste misure riusciremo a sconfiggere il virus prima possibile“. Lo ha affermato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, commentando il dato delle oltre 6mila denunce fatte ieri dalle forze di polizia agli italiani che hanno violato i divieti. “E’ un comportamento che non va tenuto, bisogna evitare il contagio di altri persone“. 

75.528 malati 11.591 vittime

Locatelli (Css): “Stiamo andando nella direzione giusta, ma l’obiettivo oggi è contenere la situazione”

Anche in questa giornata i dati – con la sola eccezione dei deceduti, per i quali ripeto ancora per vedere un effetto serve un intervallo temporale maggiore – sono dati in linea con quelli degli ultimi giorni: calano i positivi, pur a fronte di tamponi non inferiori ad altri giorni, quello dei ricoverati in terapia intensiva non è più marcatamente alto come a inizio scorsa settimana“. Così il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli in conferenza stampa alla Protezione civile. “Stiamo andando nella direzione giusta e non dobbiamo minimamente cambiare strategia. Non sarà un processo di ritorno alla normalità dal niente al tutto, sarà graduale, ma l’obiettivo è riuscire a contenere la situazione adesso, prevenire ulteriori focolai epidemici, specie come quelli visti (al Nord, ndr) e ripristinare il più possibile un normale stile di vita“. Ha aggiunto il presidente del Consiglio superiore di sanità.

Altri due decessi tra i camici bianchi: 63 vittime in totale

Altri due medici si sono aggiunti alla lista dei decessi tra i camici bianchi per Covid-19: sono, si apprende dalla Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), Guida Riva, medico di Bergamo, e Valter Tarantini, ginecologo di Forlì. Il totale dei decessi sale quindi a 63. Intanto, secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità relativi a ieri, sono 8.358 gli operatori sanitari contagiati, 595 in più rispetto al giorno precedente.

Norbert Ciuccariello

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