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Coronavirus, nel mondo oltre un milione e mezzo di contagi

La Spagna ha raggiunto il picco dell'epidemia: complessivamente sono 152.445 i malati e 15.238 le vittime.

Sono oltre un milione e mezzo le persone affette da Coronavirus nel mondo. A riportarlo la Johns Hopkins University, secondo cui i contagiati sono 1.500.830, mentre i morti sono arrivati a quota 87.706 . La pandemia, oltre a gravi ripercussioni di carattere economico globale, potrebbe portare a gravi conseguenze di carattere sociale: secondo l’Oxfam, movimento globale che combatte contro la povertà, mezzo miliardo di persone è a rischio povertà.

Secondo l’Ong una percentuale tra il 6-8% della popolazione mondiale rischia seriamente di scivolare in povertà in assenza aiuti nel breve periodo. Se le stime si avverassero si tratterebbe di un passo indietro di dieci anni nella lotta alla povertà e di un passo indietro di 30 anni in alcune aree dell’Africa sub-sahariana. Il monito arriva a pochi giorni dall’avvio dei lavori delle riunioni di primavera del Fmi (Fondo Monetario Internazionale) e della Banca Mondiale.

Spagna, Sanchez: “Picco raggiunto, prestola fase 2”

La Spagna ha raggiunto il picco della pandemia e comincerà presto il processo di allentamento dell’attuale lockdown. A sottolinearlo il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez: “Abbiamo raggiunto il picco e adesso comincia la de-escalation“, ha affermato Sanchez in aula al Congresso, evidenziando che il ritorno alla normalità sarà un processo “graduale” e in linea con la gravità della situazione.

Nel Paese si registra un calo nel numero delle vittime, con 683 morti in 24 ore, 74 meno di quelle riferite ieri, che portano il bilancio totale a quota 15.238. Il numero dei nuovi contagi è di 5.756, che portano il totale a 152.446. Sono inoltre 4.044 le persone guarite, l’8,42% in più, per un totale di 52.065.

mondo oltre mezzo milione contagi

Usa, il numero di decessi supera quello della Spagna: 14.817 vittime e 432.132 positivi

Gli Stati Uniti registrano per il secondo giorno consecutivo quasi 2.000 morti in 24 ore, precisamente 1.973. Secondo i dati della Johns Hopkins University, gli Stati Uniti hanno superato la Spagna per numero di decessi provocati dal Covid-19 e attualmente sono al secondo posto di questa triste classifica mondiale, dopo l’Italia. Il bilancio aggiornato indica infatti che negli Usa sono morte finora 14.817 persone a causa del virus, contro le 14.792 della Spagna. Mentre l’Italia mantiene il primo posto con 17.669 decessi. I casi negli Stati Uniti sono arrivati a quota 432.132, mentre i guariti sono 23.906. Il presidente Donald Trump ha affermato: “Abbiamo imparato molto, possiamo essere più forti di prima. Ricostruiremo il Paese, questo incubo finirà presto

Cina: registrati 63 nuovi contagi, di cui 61 di ritorno

La Cina ha registrato mercoledì 63 nuovi casi di contagio da Covid-19, di cui 61 importati (per un totale di 1.103) e 2 nel Guangdong: lo ha riferito la Commissione sanitaria nazionale, segnalando altri 2 decessi nell’Hubei. Ben 40 contagi di ritorno sono relativi alla provincia del nordest di Heilongjiang, dove la città di Suifenhe è da ieri in lockdown per scongiurare il rischio di diffusione del virus nell’area. La locale commissione sanitaria ha anche precisato che si tratta di cittadini cinesi ritornati in patria dalla Russia: il totale dei casi importati nella provincia è di 127, di cui 6 in gravi condizioni.

Germania, ministro della Sanità Spahn: “Dopo Pasqua parleremo di un possibile ritorno alla normalità”

Sono saliti a 113.296 i casi di contagio da Coronavirus in Germania, mentre le vittime sono 2.349, stando ai dati della Johns Hopkins University. Il ministro della Salute Jens Spahn nonostante la situazione non sia delle più floride ha sottolineato un trend positivo nell’andamento dell’epidemia in Germania ed ha annunciato che dopo Pasqua si potrà iniziare a parlare di un progressivo rientro alla normalità. “Vediamo un trend positivo, ma deve consolidarsi“, ha affermato parlando al quotidiano Handelsblatt. Se la direzione continuerà ad essere questa, ha aggiunto, “dopo Pasqua potremo parlare con i ministri presidenti dei Laender di un progressivo ritorno alla normalità“. Intanto la società biofarmaceutica tedesca CureVac ha annunciato che a giugno in Germania, ma anche in Belgio, cominceranno i test clinici su un vaccino.

Belgio: 24.983 contagiati e 2.523 vittime

Ieri in Belgio “459 persone sono state ammesse in ospedale, mentre 483 sono quelle dimesse, su un totale di 5.590 persone ricoverate, e questo è un dato in calo rispetto a martedì, sebbene il loro numero resti elevato“. Lo ha dichiarato il virologo Emmanuel André nella consueta conferenza stampa delle autorità sanitarie locali sulla pandemia. Riguardo ai decessi, ieri sono stati segnalati 283 morti, per un totale di 2.523. I nuovi contagi sono 1.580, per un totale di 24.983.

Russia, oltre un milione di test effettuati

Sono 10.131 i casi di Covid-19 accertati finora in Russia, di cui 1.459 registrati nel corso dell’ultima giornata. A renderlo noto il centro anti-coronavirus russo, ripreso dalla Tass. Le Autorità sottolineano inoltre che “118 persone sono state dimesse dagli ospedali nelle ultime 24 ore, portando il numero totale dei guariti a 698“, mentre “13 pazienti con coronavirus sono morti nelle ultime 24 ore, portando a 76 il totale dei decessi“. Il Servizio federale sulla protezione dei diritti dei consumatori, intanto, ha fatto sapere che in tutto il Paese è stato effettuato oltre un milione di test e che 171.000 persone sospettate di avere contratto il virus sono sotto osservazione medica.

Carlo Saccomando

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