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Coronavirus: primi casi in Danimarca, Romania ed Estonia

Le autorità della Danimarca hanno annunciato oggi il primo caso accertato di Coronavirus: si tratta di un uomo rientrato dall’Italia con la famiglia il 24 febbraio dopo aver trascorso una vacanza in una località sciistica in Lombardia. Sua moglie e suo figlio sono risultati negativi ai test e le condizioni dell’uomo sono state definite abbastanza buone.

Il primo caso in Romania

Primo caso di Coronavirus anche in Romania: è stato trovato positivo ai test un paziente di Priguria, provincia di Gorj, nel sudovest del paese balcanico. Secondo quanto riportato dall’agenzia Mediafax, il ‘paziente zero’ ha 20 anni e lavora presso un ristorante di proprietà di un italiano. Il capo del dipartimento per le situazioni di emergenza (Dsu) romeno Raed Arafat ha dichiarato che l’uomo sarà tenuto in quarantena nella propria casa assieme ai suoi sette familiari.

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Estonia: cittadino iraniano positivo al Covid-19

Anche in Estonia è stato accertato il primo caso di Covid-19: lo ha annunciato il ministro degli Affari sociali, Tanel Kiik, a Etv secondo quanto riportato dall’agenzia russa Tass. Secondo Kiik, la persona risultata positiva ai test è rientrata nel Paese ieri notte dall’Iran. “Il paziente è residente permanentemente in Estonia ma non è un cittadino estone” – ha affermato il ministro Kiik, che ha specificato – “Per quanto ne so, è un cittadino iraniano“.

L’Oms avverte: “I contagi registrati ieri nel resto del mondo hanno superato quelli dela Cina”

Si registra una svolta importante nell’epidemia di Coronavirus: l’Oms ha annunciato che i contagi registrati ieri all’estero, hanno superato per la prima volta quelli in Cina (427 contro 411). E Pechino, che ora teme un contagio di ritorno, ha deciso d’imporre un periodo di 14 giorni di auto-quarantena per tutti coloro che arrivano da Paesi colpiti dall’infezione, inclusa anche l’Italia. Secondo gli ultimi dati, la Cina è a quota 78.190 casi totali, inclusi 2.178 morti. Solo 10 nuovi casi si sono verificati oggi fuori dalla provincia dell’Hubei, epicentro dell’infezione. Le misure imposte da Xi Jinping, insomma, starebbero funzionando.

Ma se l’epidemia ha raggiunto il picco in Cina tra il 23 gennaio e il 2 febbraio, per poi decelerare, la sua diffusione si sta ora allargando in altre parti del mondo. Fuori dal Dragone, si è a 2.790 casi e 44 decessi in 37 Paesi, sempre secondo l’ultimo conteggio dell’Oms. Di seguito, più in dettaglio, gli aggiornamenti Stato per Stato.

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