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Delitto di Colleferro, i quattro arrestati sono ora a Rebibbia

Il violento pestaggio dei 4 ragazzi coinvolti ha provocato la morte di Willy Monteiro Duarte. Oggi è stato proclamato il lutto cittadino a Colleferro e Paliano.

Sono stati condotti nel carcere di Rebibbia i quattro ragazzi arrestati dai carabinieri della Compagnia di Colleferro per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il giovane 21enne italiano di origini capoverdiane che abitava a Paliano, e nei prossimi giorni ci sarà l’udienza di convalida. Si tratta di Francesco Belleggia, 23 anni, Mario Pincarelli, 22 anni e dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi di 25 e 24 anni. Sono tutti accusati di omicidio preterintenzionale in concorso.

Chi era Willy Monteiro Duarte

Willy, 21enne residente a Paliano, era studente di un istituto alberghiero e lavorava come aiuto cuoco in un ristorante della zona. Da sempre grande tifoso della Roma, secondo molti era una promessa della squadra di calcio della polisportiva della città.

Non si può morire a 21 anni così. Li conoscevano tutti qui quei due fratelli. Da due anni litigano e picchiano con le stesse modalità, sono stati autori di altri pestaggi“. A raccontarlo Alessandro, un amico di Willy tra i primi ad accorrere sul luogo dell’aggressione. “Con uno di loro ho litigato pochi mesi fa perché dava fastidio a un mio amicoaggiunge – La rabbia è che non è la prima volta che fanno così. Si poteva evitare“.

Willy Monteiro Duarte

Willy qui lo conoscevano tutti. Un ragazzo solare, silenzioso, buono, non avrebbe mai fatto male ad una mosca. Una tragedia incredibile“, ha aggiunto Lorenzo.

Pestaggio selvaggio a Colleferro: chi sono i fratelli Bianchi

È un legame indissolubile quello che lega i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, due dei quattro aggressori che la notte di sabato in largo Oberdan, a Colleferro, hanno pestato selvaggiamente Willy fino a provocarne la morte. Non è un caso che un post su Facebook del 28 agosto scorso, pubblicato sulla pagina di Gabriele reciti: “Passano i giorni, passano gli anni, ma il nostro legame non passerà mai“. Il messaggio è correlato da due fotografie che immortalano i due fratelli in compagnia di un amico: una risalente al 2016 e l’altra al 2020.

Da sx Gabriele e Marco Bianchi, in compagnia di un amico (Facebook)

I due, già con precedenti penali per rissa, condividono la passione per il culturismo e quella per per le arti marziali, in particolar modo per l’MMA (arti marziali miste), uno sport da combattimento che mette insieme tutte le tecniche di numerose arti marziali. Una disciplina che in quanto tale dovrebbe essere utilizzata per acquisire maggiore confidenza col proprio corpo, sicurezza nelle proprie capacità e consapevolezza dei propri limiti. Uno dei principali dictat delle arti marziali è l’autocontrollo, mentre in questo caso gli insegnamenti e la filosofia di queste discipline sono state usate solamente per offendere e per provocare dolore.

Gli ultimi istanti di Willy

Un legame che è stato capace di spezzare la vita di un giovane colpevole solamente di essere intervenuto a sedare una lite nel quale era stato coinvolto un amico. Il gesto di altruismo è stato fatale per l’italo-capoverdiano che dopo aver subito una prima aggressione da parte del gruppo è caduto a terra, per poi essere preso a calci e pugni per lunghi otto minuti, fino a rimanere esanime sull’asfalto. Nonostante i soccorsi siano stati immediati il giovane è deceduto in ambulanza durante il tragitto verso l’ ospedale.

Oggi il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, ha proclamato insieme ai sindaci di Paliano ed Artena, il lutto cittadino.

Carlo Saccomando

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