POLITICAԑ TOP NEWS

Di Maio: “Forza Italia nella maggioranza? M5S e Berlusconi due mondi diversi”

“Quando c’è lealtà istituzionale è un bene soprattutto in un momento così delicato, quindi io mi auguro che arrivi la stessa lealtà da altre forze dell’opposizione. Però non ci sono problemi di maggioranza. Secondo me, discutere di un ingresso di Forza Italia in maggioranza non ha senso“. A parlare è Luigi Di Maio, che intervistato da Radio Anch’io è intervenuto su uno dei temi politici più discussi della settimana.

Silvio Berlusconi intervenuto alla conferenza con cui il suo partito aveva presentato le controproposte alla legge di Bilancio aveva ribadito la volontà ferrea di Forza Italia di voler rimanere una forza di opposizione ma “il senso di responsabilità ci impone di comportarci in un altro modo, per questo accogliamo in pieno l’appello alla collaborazione del Presidente della Repubblica”.

Berlusconi sì, Berlusconi no: la maggioranza è divisa

L’apertura del cavaliere nei confronti del governo ha colto pareri discordanti all’interno della maggioranza: c’è chi come il Pd vedrebbe di buon occhio l’ingresso dei forzisti soprattutto in vista dell’approvazione della legge di Bilancio e senza dimenticare l’apporto che potrebbe fornire nella gestione dell’emergenza sanitaria in corso.

Di Maio Berlusconi

Parere opposto quello dei pentastellati espresso sinteticamente dallo stesso Di Maio: “Io rispetto tutti ma il M5S e Berlusconi sono due mondi diversi”. Molto esaustivo un post pubblicato dallo stesso ministro su Facebook che mostra un articolo pubblicato qualche tempo fa su ilMattino.it dal titolo: “Berlusconi chiama, Di Maio si nega al telefono: «No, grazie»“, accompagnata dal commento “Era così allora, è così oggi”.

Di Maio: “Polonia, Ungheria e Slovenia hanno troppo da perdere per bloccare il Recovery Fund”

Ma l’attenzione dell’ex capo politico del Movimento 5 Stelle non è focalizzata solo su Berlusconi, il ministro degli Esteri affronta anche il tema dell’economia europea: in riferimento al fronte ‘anti- Recovery Fund’, formato da Polonia, Ungheria e Slovenia ricorda che “anche altre volte abbiamo avuto dei paesi dell’Unione Europea che hanno bloccato dei processi e poi alla fine hanno dovuto trovare un compromesso. Ricorderete l’Olanda questa estate.”

Secondo Di Maio il compromesso sarà trovato perché queste nazioni “hanno troppo da perdere a bloccare tutto un procedimento vitale per l’intera Unione Europea”. Poi sferra un’attacco diretto all’attuale legge europea che permette il diritto di veto legato alle richieste in materia di rispetto dello stato di diritto: “Va eliminato subito. Non è possibile che l’Italia, che aspetta 209 miliardi di euro per investire su imprenditori, artigiani, famiglie, disoccupati e giovani, debba essere ostaggio di tre paesi che tra l’altro ricevono tantissimi fondi europei”.

Revocare delle concessioni autostradali ai Benetton

Sul fronte interno, per Di Maio è giunto il momento di riportare in Consiglio dei Ministri il tema della revoca delle concessioni autostradali ai Benetton, dopo le ultime intercettazioni telefoniche: “Ricorderete che subito dopo l’estate avevamo provato a fare un accordo con Atlantia, quell’accordo i Benetton non lo stanno seguendo come lo avevano sottoscritto.”

“Probabilmente adesso il M5S, che ha nel suo Dna i temi della giustizia sociale, deve portare in Cdm quel tema e decidere il da farsi.” – aggiunge il ministro degli Esteri, secondo cui il tema va affrontato il prima possibile perché “la situazione della trattativa in questo momento non mi pare stia andando avanti”. “E poi – conclude – più andiamo avanti, più i cittadini ci dicono ‘ma come fate a trattare con quelli lì che non vi ascoltano’, e hanno ragione. È il momento di chiudere una volta per tutte quel processo che è iniziato con la caduta del ponte Morandi”.

Carlo Saccomando

Tags

Articoli Correlati