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Di Maio prova a fare i capricci nel dibattito sulla legge elettorale

ROMA. Ormai i 5 stelle non vengono presi più sul serio nemmeno dagli “alleati” di governo. Ne dai piddini che di fatto ne hanno smontato l’ossatura provocando un dietrofront clamoroso quanto vergognoso su tutti i “capisaldi” dei 5 stelle, ne tanto meno da Italia Viva che del movimento ne ha sempre avutop una pessima opinione.

Ma su cosa punterebbe i piedi ora Di Maio? Sul fatto che prosegue il dibattito sulla legge elettorale dopo che, nonostante l’accordo di maggioranza su un sistema proporzionale, Italia Viva è tornata sul maggioritario. Intanto a parlare è Luigi Di Maio. “Ovviamente – sottolinea il ministro – il taglio dei parlamentari dovrà essere accompagnato da una nuova legge elettorale che sia rappresentativa al massimo. C’è un accordo tra le forze politiche di maggioranza e va rispettato. Bisogna dimostrare serietà”.  Mi sembra che la priorità del Paese non sia la legge elettorale per il 2023: difficilmente qualcuno convincerà gli italiani che hanno perso il posto di lavoro che noi dobbiamo litigare su questo invece che concentrarci sulle misure per far ripartire l’economia”. Lo dice Ettore Rosato, presidente di Iv, sentito al telefono. A chi come Di Maio invita a rispettare gli accordi di maggioranza, replica: “Portare quel testo in Aula, con voti risicati di maggioranza, sarebbe stato un suicidio annunciato e forse voluto: i meccanismi parlamentari del voto segreto l’avrebbero affondata. Nella passata legislatura per tre volte abbiamo approvato una legge elettorale o tentato di farlo e sempre collaborando con pezzi dell’opposizione. Questa volta il muro contro muro era premessa di sicuro insuccesso. Parleremo comunque di legge elettorale quando avremo deciso come spenderemo i soldi del Recovery fund e Mes e quando la cassa integrazione arriverà puntuale come dovrebbe essere in un Paese normale”. Riusciranno i nostri eroi pentasellati a non cambiare le carte in tavola anche questa volta? Ai posteri, e agli italiani l’ardua sentenza.

Giuseppe Muri

Giuseppe Muri

Giornalista pubblicista dagli Anni Ottanta, si occupa di cronaca e di costume. Ha lavorato per un lungo periodo nelle redazioni di testate locali piemontesi. Appassionato di storia, ha svolto alcune inchieste legate a fatti importanti che hanno caratterizzato il Novecento italiano.

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