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Dolcedo: Da Tunù la cucina ligure ha il suo tempio

Nell’ incantevole Valle del Prino, che inizia dove il mare di Imperia si unisce alle colline dell’entroterra, la perla è Dolcedo, un borgo le cui origini risalgono al 1100 per opera dei frati benedettini. Questi oltre alla preghiera e alla meditazione portarono la coltivazione dell’ulivo e in particolare della specialità taggiasca.

Dolcedo attualmente è una comunità internazionale, visto che tedeschi, olandesi e scandinavi negli ultimi 30 anni hanno acquistato e ristrutturato cascinali e case cariche di storia e di fascino, per troppo tempo lasciate in stato di abbandono. Cosi ora questo centro si è rivitalizzato e vive una nuova era. Oltre alla chiesa di San Tommaso, sul cui sagrato in queste settimane si tiene una stagione concertistica, uno degli elementi di richiamo è costituto dal ristorante “Da Tunù”, che a lungo è stato meta di turisti e buongustai. Da quest’anno il famoso ristorante è passato nelle esperte mani di Adriana, per avviare una nuovo percorso, sempre all’insegna della tradizione gastronomica ligure. La curiosità di vedere all’opera la nuova gestione era tanta e cosi abbiamo percorso la verde, rilassante e sempre suggestiva Valle del Prino, per raggiungere il centro di Dolcedo.

Alcuni degli antipasti tipici

Con poche promesse all’esterno, entriamo nel rinnovato ristorante “Da Tunù”, dove veniamo ricevuti con cortesia e discrezione dalla ristoratrice Adriana, che ci assegna un tavolo spazioso, quindi in perfetto modello Covid, nell’ampio salone esterno inondato dal profumo di basilico, Dal gruppo delle “regine di sala” si stacca Ermina, una gentile signora bruna, che con competenza e garbo, ci presenta le specialità della casa e ci consiglia un profumato e gradevole Vermentino delle cantine Deperi: una buona scelta.

Adriana, titolare del ristorante “Da Tunù” con Lisa, maestra di cucina

Le specialità della cucina (della quale la regina è Lisa, che ora mette la sua arte al servizio dei clienti di questo locale dopo aver cucinato in ristoranti di mezzo mondo), sono improntate ai prodotti e ai sapori della Liguria. Offriamo una breve carrellata di ciò che “Da Tunù” si può mangiare. Antipasti: verdure ripiene di carne, acciughe marinate, insalata di mare e un particolare salame con fichi. I primi consigliati sono: tagliolini con vari sughi, ravioli al sugo di coniglio e finferli e un densissimo minestrone. Tra i secondi la scelta varia da: tagliata di anatra con salsa di arancia (che pare essere il piatto prediletto dai tedeschi), carpaccio di tacchino e l’immancabile coniglio alle olive taggiasche, tutti piatti accompagnati da verdure di stagione dell’orto sottostante, Poi dolci e semifreddi a piacimento. Anche per chi non è attratto particolarmente degli amari, consigliamo di non perdersi un delizioso distillato alla liquirizia. Davvero una delizia

Anche se il salone è capiente, specie per la sera, si consiglia di prenotare tel 0183 280002; cosa che è obbligatorio fare per riservarsi un tavolo per la speciale serata di giovedì 6 agosto, quando anche Da Tunù, si terrà l’importante rassegna “A tavola con i prodotti della Liguria”, alla quale partecipano i migliori ristoranti della regione; kermesse enogastronomica organizzata da “La mia Liguria”.

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