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Drone italiano cade in Libia, i media locali: “Abbattuto da Haftar”

TRIPOLI. Un drone militare italiano è precipitato oggi in Libia. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa, spiegando che è stato perso il contatto con un velivolo a pilotaggio remoto dell’Aeronautica militare, successivamente precipitato sul territorio libico. “Il velivolo, che svolgeva una missione a supporto dell’operazione Mare Sicuro, seguiva un piano di volo preventivamente comunicato alle autorità libiche”, ribadisce la Difesa. Sono in corso approfondimenti per accertare le cause.

Per il sito Libya Akhbar il drone sarebbe stato abbattuto dalla contraerea delle forze del generale ribelle Khalifa Haftar. L’Ansa definisce la notizia “non ufficiale, ma corretta” in quanto proveniente da fonti di alto livello dell’Esercito nazionale libico guidato dal generale.

Nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro” per il 2019 è previsto un impiego massimo di 754 militari, 6 navi e 5 mezzi aerei. I compiti della missione, come spiega la Difesa, consistono in particolare nella “protezione delle linee di comunicazione, garantendo un ambiente sicuro al traffico marittimo commerciale”; nella “protezione dei mezzi della Guardia Costiera che operano in attività SAR dalle possibili azioni delle organizzazioni criminali”; nello svolgimento di “attività di deterrenza e contrasto delle organizzazioni criminali dedite ai traffici illeciti via mare”. Si tratta, viene sottolineato, di “una missione di presidio di una zona di rischio che non prevede alcun blocco navale né altre evoluzioni”.

Dall’agosto del 2017, poi, l’operazione “Mare Sicuro” fornisce anche, su richiesta della controparte, attività di supporto e di sostegno alla Guardia Costiera e alla Marina militare libiche nel contrasto ai traffici marittimi illeciti, con particolare riferimento a quelli di esseri umani.

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