• 31 Gennaio 2023
  • ECONOMIA

È arrivato il Bonus terme ma suscita malcontento

Sono stati stanziati 53 milioni di euro per il bonus terme, ma non piace il fatto che non sia vincolato al reddito e sia erogato anche a chi può permetterselo

Il decreto del Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, ha pubblicato in Gazzetta ufficiale il Bonus Terme che ha l’obiettivo di agevolare i cittadini nell’acquisto di servizi termali accreditati e aiutare un settore che è stato fortemente penalizzato dal Covid.
Il Bonus Terme si rivolge a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di ISEE e senza limiti legati al nucleo familiare. Ogni persona interessata potrà usufruire di un solo bonus, che prevede uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200,00 euro.

Con un prossimo avviso pubblicato sui siti internet del Mise e di Invitalia sarà pubblicata anche le lista dell’elenco degli stabilimenti termali accreditati e e la data dell’inizio delle prenotazioni.
Per ottenere il bonus è necessario che i servizi termali richiesti non siano già a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Il Bonus è nominativo e non è cedibile a terzi, non costituisce reddito imponibile dell’utente e non da indicazioni sulla situazione economica di chi ne ha usufruito. Superfluo dire che per entrare nello stabilimento termale è necessario il Green Pass

Storgono il naso Codancons e parte dei cittadini

La prenotazione che ha validità di 60 giorni dovrà essere effettuata presso lo stabilimento termale prescelto, che provvederà a rilasciare l’attestato di prenotazione. L’ente termale che ha fornito il servizio ai cittadini provvede a richiedere online a Invitalia, il rimborso del valore del buono utilizzato dal questi ultimi.
Un bonus che non è piaciuto, né al Codacons né all’opinione pubblica che hanno giudicato ingiusto prelevato soldi pubblici , per l’esattezza 53 milioni di euro, togliendoli a chi ne ha bisogno per garantire un servizio non essenziale magari ai più abbienti.

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Valentina Roselli

Laureata in Scienze Politiche, giornalista, ha iniziato come cronista per importanti testate nazionali e locali, ha collaborato con alcuni periodici di attualità occupandosi di politica ed è stata direttrice editoriale del quotidiano "Notizie Nazionali". Negli ultimi anni ha lavorato come ghostwriter e ha collaborato ad inchieste giornalistiche di attualità per radio e tv online.

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