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Enna, disabile violentata in struttura rimane incinta: arrestato un operatore sanitario

È stato arrestato l’uomo autore di una violenza sessuale nei confronti di una ragazza disabile, risultata poi incinta, ricoverata all’Oasi di Troina mentre questa era positiva. La Squadra Mobile di Enna ha fermato come indiziato del delitto un operatore sanitario della struttura, L.A., di 39 anni, accusato di violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto ai danni di una donna disabile nel momento in cui la stessa era a lui affidata.

La violenza sarebbe avvenuta durante il lockdown e nel periodo in cui l’Oasi di Troina era stata dichiarata zona rossa dopo il contagio di 162 tra operatori e ricoverati. Il fermo è stato disposto dai sostituti Procuratori di Enna, Stefania Leonte e Orazio Longo, al termine del lungo interrogatorio in cui l’operatore ha confessato.

dopo il contagio di 162 tra operatori e ricoverati
L’Oasi di Troina, in provincia di Enna

L’inchiesta è scattata lo scorso 11 settembre a seguito della denuncia presentata da parte dell’avvocato nominato dalla famiglia della vittima che soffre di gravissime patologie connesse ad una rara malattia genetica. I genitori, ascoltati dalla Squadra Mobile, hanno confermato di essere stati informati dal personale della struttura della gravidanza della figlia solo quando ormai era giunta alla 25esima settimana di gestazione.

Secondo le prime ricostruzioni dopo la violenza nessuno dei dipendenti della struttura si sarebbe accorto della gravidanza ritenendo che, l’aumento di peso della ragazza dipendesse dall’assunzione di alcuni farmaci oppure al fatto che durante il lockdown ai degenti fosse permesso di mangiare un po’ di più.

Gli inquirenti sono riusciti ad incastrare l’autore della violenza grazie alla prova del Dna: dopo decine di audizioni e prelievi di campioni salivari effettuate nei confronti del personale che in quel periodo aveva accesso alla struttura, mercoledì mattina è stato convocato l’operatore socio sanitario, dipendente della struttura da due anni.

L’uomo, sposato e con due figli, durante il confronto con la polizia è apparso subito particolarmente nervoso e confuso. Al termine di un lungo interrogatorio è poi crollato confessando che durante una delle tante notti nelle quali prestava servizio in struttura, approfittando dell’assenza temporanea dell’infermiere, ha violentato la giovane che conosceva da anni.

Gli inquirenti fanno sapere che le indagini proseguiranno per chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda e valutare eventuali responsabilità.

Carlo Saccomando

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