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Esecutive nove ordinanze per la gang che ha ucciso Antonio Stano

TARANTO. Esecuzioni per la baby gang che a Manduria ha vessato e picchiato, fino a ucciderlo, il pensionato Antonio Cosimo Stano. Le accuse, per i minorenni e un maggiorenne, ritenuti a vario titolo gravemente indiziati, riguardano i reati di tortura, lesioni, danneggiamento, e violazione di domicilio aggravati. La Polizia di Stato di Taranto e il Servizio Centrale Operativo di Roma hanno dato quindi esecuzione a nove ordinanze emesse dai giudici per le indagini preliminari presso il Tribunale ordinario, per il maggiorenne, e quello per i minori.

Antonio Stano
Antonio Stano

I verbali della polizia del 5 aprile scorso riportano le seguenti parole del pensionato nei confronti di quelli che sono diventati poi i suoi carnefici: “Mi mancano le forze, ho paura”. Aggredito a calci e pugni, come è emerso dai video che il gruppo whatsapp degli “orfanelli” faceva circolare, Stano invocava le forze dell’ordine in suo soccorso. Non usciva dal suo alloggio per paura di essere aggredito, e, quando i poliziotti riuscirono a convincerlo ad aprire il portone di casa, “si appurava – scriveva il pm Montanaro – che il predetto non assumeva cibo da una settimana perché temeva, uscendo per fare la spesa, di essere aggredito. L’uomo appariva prostrato fisicamente e psicologicamente e, solo dopo aver ricevuto le prime cure dal personale del 118, rassicuratosi, decideva, nonostante lo stato di confusione e di prostrazione, di sporgere querela ribadendo di essere da tempo oggetto di scherno e di aggressioni”. Tutto ciò non è bastato in questa triste vicenda, che si è conclusa con la morte di Cosimo Stano.

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