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Esplosione Quargnento, migliorano le condizioni dei feriti

Sono in netto miglioramento le condizioni fisiche di Roberto Borlengo, il carabiniere 31enne rimasto ferito a seguito dell’esplosione avvenuta ieri notte nella cascina di Quargnento, in provincia di Alessandria. Nel tragico incidente hanno perso la vita tre vigili del fuoco, Matteo Gastaldo (46 anni), Marco Triches (38) e Antonino Candido (32).

Il militare verrà operato venerdì nell’ospedale di Asti. “Sono stato svegliato verso le tre di notte dai carabinieri che sono venuti a suonare alla mia porta per chiedermi di seguirli“, ha raccontato il padre, Marco Borlengo. “Mio figlio, che è in servizio alla stazione di Solero (Alessandria), è stato sbalzato dall’esplosione e ricoperto di macerie. Oggi sta meglio, ha riportato ferite al viso e alla gamba. Ieri Roberto era distrutto – ha aggiunto – non per il dolore provato, ma per chi ha perso la vita“.

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, afferma la forte volontà di trovare al più presto i responsabili della morte dei tre vigili del fuoco: “…chiamiamoli per nome Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo. Mariti, padri amorevoli, che hanno perso la vita in un incidente, forse un attentato. La magistratura indagherà e confidiamo che quanto prima se ci sono dei colpevoli avranno un nome e un cognome“.

La Procura di Alessandria ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per l’esplosione. Omicidio plurimo e crollo doloso di edificio i reati ipotizzati. Sulla vicenda gli inquirenti, che hanno ascoltato i proprietari della cascina e i loro familiari, mantengono il massimo riserbo.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti che indagano sull’esplosione, secondo quanto appreso da alcune fonti, ci potrebbe essere quella legata ai dissidi tra il proprietario dell’abitazione e il figlio, così come la pista legata al risarcimento assicurativo. Al momento, però, viene sottolineato, si tratta solo di ipotesi di lavoro: le indagini proseguono a 360 gradi.

  • quargnento condizioni feriti

Il proprietario della cascina di via San Francesco d’Assisi è stato ascoltato come persona informata sui fatti. La casa era disabitata e, per un certo periodo, era stata anche messa in vendita. Secondo il procuratore, l’uomo non ha riferito “nulla di significativo se non una mera ricapitolazione dei fatti. Sono tutte informazioni che vanno comparate, bilanciate, esaminate, pesate. Siamo ancora all’inizio dell’indagine: c’è un lavoro di accertamento tecnico, di attività scientifica affidata ai Carabinieri di Alessandria e del Ris di Parma. Stiamo lavorando“.

Norbert Ciuccariello

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