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Europa League, Inter-Getafe e Siviglia-Roma verso il rinvio

La Roma annuncia che non potrà partire per la Spagna a causa delle mancate autorizzazioni, mentre il presidente del Getafe rifiuta di far partire la squadra.

Il calcio, come tutte le attività lavorative e non solo, deve fare i conti con l’emergenza Coronavirus che sta condizionando lo stile di vita degli italiani e più in generale di tutti i cittadini europei.

Il numero dei contagiati in tutto il vecchio continente sono implacabili: se l’Italia la fa da padrona con i suoi 8.514 casi attualmente registrati, e un totale dall’inizio epidemia che sfora i 10000 contagi, Francia (1.784), Spagna (1.730) e Germania (1.574), tanto per citare le tre nazioni con il maggior numero di casi dopo il Belpaese, non se la stanno passando meglio di noi.

Da un punto di vista strettamente calcistico, a differenza di quanto accaduto in Serie A, i principali campionati nazionali europei non hanno indetto alcuno stop. Ma il clima di grande incertezza e di massima allerta aleggia un pò ovunque. Non a caso i primi sintomi di preoccupazione sono stati espressi da alcune società che si apprestano a disputare gli ottavi di finale di Europa League e guarda caso ci sono di mezzo anche i due match che coinvolgono le squadre italiane: Inter-Getafe e Siviglia-Roma.

Anche se prima del doppio incrocio italo-spagnolo lunedì 9 marzo le autorità svizzere avevano annunciato l’annullamento della partita di tra Basilea ed Eintracht Francoforte, che si sarebbe dovuta disputare al St. Jakob-Park di Basilea per via dell’emergenza Coronavirus.

Inter-Getafe e Siviglia-Roma rinvio

Mentre oggi c’è stata una dura presa di posizione da parte del presidente del Getafe Angel Torres annunciando che il suo club non partirà per la trasferta a Milano contro l’Inter “anche a costo di perdere il turno”.

Torres ha affermato di aver chiesto alla Uefa di trovare un’alternativa a Milano, ma ha specificato “Io non chiedo un permesso speciale per mettere a rischio la salute della mia spedizione. I permessi speciali si chiedono per questioni urgenti e una partita di calcio non risponde ad alcuna urgenza, può essere rinviata o spostata altrove. Non ha alcun senso.” Il presidente del Getafe ha infine aggiunto che “Il calcio è importante ma non imprescindibile, imprescindibile è la salute. Che senso ha tutto questo? Il Governo proibisce l’arrivo di aerei dall’Italia, il Governo italiano ha sospeso la Serie A e io mi devo buttare nel fuoco?“.

Mentre nel caso di Siviglia-Roma la situazione è diversa, ma probabilmente l’epilogo (il possibile rinvio) lo stesso: i giallorossi hanno annunciato con un comunicato ufficiale che le autorità spagnole hanno bloccato la partenza della squadra in quanto i voli tra Italia e Spagna sono sospesi sino al 25 marzo: “L’AS Roma non andrà in Spagna per il match di Europa League contro il Siviglia a causa della mancata autorizzazione da parte delle autorità locali. Maggiori dettagli saranno resi noti dalla UEFA“.

Alla complessa situazione vanno aggiunte le preoccupazioni da parte sindacati calciatori italiani e spagnoli, che all’unisono chiedono lo stop totale delle partite. A questo punto la palla passa alla Uefa: nella sede di Nyon sono in corso riunioni e colloqui che entro 24 ore dovranno trovare la soluzione più adatta per garantire il corretto svolgimento della manifestazione, ma soprattutto garantire la salute di calciatori e staff delle squadre.

Carlo Saccomando

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