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Referendum vince il Si. Regionali Zaia spopola in Veneto. Toti in vantaggio in Liguria; De Luca in Campania; Emiliano in Puglia

Le operazioni di spoglio delle schede del referendum per il taglio dei parlamentari a tre ore dalla conclusione del voto sono quasi concluse e la vittoria del Si è netta, sfiorando il 70 percento.

Luca Zaia si riconferma Governatore del Veneto

Intanto nelle sette Regioni interessate è iniziato lo scrutinio. Ma sono già stati diffuse le proiezioni che indicando una netta vittoria di Luca Zaia (centrodestra) in Veneto, con percentuali superiori al 70 percento. Si sta profilando il successo di Toti (centrodestra) in Liguria e di Acquaroli nelle Marche.

Sul fronte del centrosinistra De Luca è in netto vantaggio in Campania, mentre Emiliano è annunciato in vantaggio in Puglia, come pure Giani in Toscana.

Per quest’ultimo si tratterrebbe della prima elezione a Governatore, come pure quella di Acquaroli nella Marche. Per tutti gli altri Presidenti si profila una importante conferma.

Prossimo aggiornamento previsto dopo le 20,

con l’arrivo di dati significativi dallo spoglio reale delle schede

EXIT POLL: REFERENDUM IL SI E’ IN TESTA.

REGIONALI ZAIA DOMINA IN VENETO, DE LUCA IN VANTAGGIO IN CAMPANIA

Secondo i primi exit-poll diramati alla chiusura delle urne, il referendum costituzionale, come da facile pronostico, segna la vittoria del Sì. Secondo i primi dati il vantaggio del Si è in una forbice che va dal 60-64%, mentre il No avrebbe il 36-40% dei voti.

Sempre stando agli exit poll, si prospettano dati piuttosto scontati in alcune delle sette Regioni in cui si è votato, con risultato che sembra in bilico in due-tre regioni.

Non in Veneto dove Luca Zaia (centrodestra) supererebbe il suo concorrente Arturo Lorenzini (centrosinistra) con circa il 75 per cento dei consensi. Anche in Liguria è avanti con oltre il 50 per cento dei voti, Giovanni Toti (centrodestra) sul candidato del centro sinistra Ferruccio Sanza. In Campania è il centrosinistra ad essere avanti con Vincenzo De Luca che otterrebbe oltre il 55 per cento dei voti, davanti ad uno staccatissimo Stefano Caldoro, che non raggiungerebbe il 30 per cento.

Nelle Marche Francesco Acquaroli (centrodestra) è in vantaggio con una percentuale che sfiora il 50 percento, contro mentre Maurizio Mangialardi (centrosinistra) che si assesta intorno al 35 per cento%.

Lo scontro tra centrodestra e centrosinistra è accesso e si conferma in bilico in due regioni. Toscana e Puglia. In Toscana, da sempre roccaforte della sinistra italiana Eugenio Giani (centrosinistra) ha un vantaggio minimo (3 punti) con circa il 45 per cento, nei confronti del centrodestra che con Susanna Ceccardi, è intorno al 42 per cento.

In Puglia il governatore uscente Michele Emiliano è praticamente alla pari, con dati intorno al 40 per cento, con lo sfidante Raffaele Fitto.

Prossimo aggiornamento previsto verso le 19,

con l’arrivo dei dati dello spoglio reale delle schede

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