ROMA. È Atlantia il partner scelto da Ferrovie dello Stato per affiancare Delta e ministero di Economia e Finanze nell’operazione per la nuova Alitalia. Lo ha deciso il cda del Gruppo guidato da Gianfranco Battisti, che ha scartato invece le altre tre offerte sul tavolo presentate dal gruppo Toto, Claudio Lotito e dal patron di Avianca German Efremovich.
Una scelta che certo non è quella auspicata fin dall’inizio dal M5s, da sempre freddo sulla società dei Benetton, finita nel mirino dopo il crollo del Ponte Morandi. “Nessun pregiudizio, già lo avevo detto – scrive il vicepremier su Facebook –, anche perché lo Stato continuerà ad avere la maggioranza assoluta dell’azienda e quindi anche il controllo della newco. Era questo l’obiettivo che si era fissato il governo”. E in un altro post aggiunge: “Sia chiara una cosa però: niente e nessuno cancellerà i 43 morti del Ponte Morandi. Niente e nessuno cancellerà il dolore delle loro famiglie. Sulla revoca della concessione ad Autostrade non indietreggiamo di un solo centimetro! Andiamo avanti. Meno parole, più fatti!”.

Atlantia era stata preferita nelle valutazioni di Mediobanca, advisor di Fs. L’offerta definitiva e vincolante dovrà arrivare entro fine settembre, in ritardo rispetto alle previsioni. La cordata dovrebbe essere composta da Ferrovie con il 35%, Delta con il 10-15%, Mef con il 15%, mentre la società dei Benetton dovrebbe avere circa il 35 per cento. La newco esordirà con un miliardo di euro di capitale.