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Figlio di Salvini su moto d’acqua della polizia: si scatenano le polemiche

RAVENNA. La questura di Ravenna ha avviato accertamenti per verificare l’eventuale uso improprio di un mezzo della Polizia, in seguito ad un video di Repubblica che mostra il figlio del ministro dell’Interno Matteo Salvini salire a bordo di una moto d’acqua della Polizia insieme ad un agente a Milano Marittima e fare un giro in acqua.

“Mio figlio sulla moto d’acqua della Polizia – dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini – è un errore mio da papà, nessuna responsabilità va data ai poliziotti, che anzi ringrazio perché ogni giorno rischiano la vita per il nostro Paese”

Sull’episodio si sono scatenate le polemiche dell’opposizione, mentre il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede su La7 ha commentato: “So che la questura sta facendo le sue verifiche, ma non credo che gli italiani perdano il sonno per sapere se il figlio di Salvini fa un giro con una moto d’acqua della Polizia. Mi dispiace per i poliziotti che sono stati messi in difficoltà e credo che i giornalisti abbiano fatto il proprio lavoro. Ma credo che nella vita ci siano della priorità, tra queste per me non c’è quella di commentare questa vicenda”.

Caustico il commento su Twitter di Emanuele Fiano del Pd: “I mezzi della Polizia servono per garantire la nostra sicurezza, non per far divertire la famiglia del Salvini di turno, e i poliziotti non possono essere messi in difficoltà dalla deferenza verso il ministro con rischi per loro e per il ragazzo”

Pesante anche il vicesegretario di Più Europa, Piercamillo Falasca: “…Dopo il Trota, continua la saga dei figli dei segretari della Lega che imbarazzano l’Italia. Non c’è molto da aggiungere alle immagini che stanno circolando sul web, se non che a Milano Marittima si è appena consumato un atto di vilipendio alla Repubblica italiana peggiore di quando la Lega invitava i suoi oppositori a gettare la bandiera italiana nel gabinetto. Insomma, peggio del Trota”.

“Le Forze dell’ordine della Repubblica italiana costrette a intrattenere i rampolli della famiglia Salvini. Un’umiliazione per tutti”, ha scritto su Twitter il deputato dem Andrea Romano.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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